Furti nei resort di lusso della Sardegna, con episodi che interessano anche la Costa Smeralda e le zone turistiche della Gallura. I malviventi agiscono nei periodi di minore affluenza, quando le strutture risultano parzialmente o totalmente vuote, approfittando dell’assenza di turisti e della presenza ridotta di personale di sorveglianza. Sulla vicenda sono in corso indagini per individuare i responsabili.
Il modus operandi
Secondo quanto emerso, i furti avvengono in modo mirato: gli autori sembrano conoscere bene i periodi di chiusura stagionale o di scarsa occupazione delle strutture, colpendo in momenti in cui i controlli sono meno frequenti. Questo aspetto porta gli investigatori a non escludere che chi ha compiuto i colpi possa avere informazioni precise sull’organizzazione interna dei resort, sui turni del personale e sulle abitudini di apertura e chiusura delle diverse aree.
Il contesto in Gallura e Costa Smeralda
La zona della Costa Smeralda, con le sue strutture di altissimo livello a Porto Cervo, Porto Rotondo e Baja Sardinia, rappresenta uno dei principali poli turistici di lusso non solo della Sardegna ma dell’intero Mediterraneo. Molte di queste strutture restano chiuse o operano a ranghi ridotti nei mesi non di punta della stagione estiva, un periodo in cui la sorveglianza risulta inevitabilmente minore rispetto ai mesi di massima affluenza.
Questa vulnerabilità stagionale pone interrogativi sulle misure di sicurezza adottate dai gestori delle strutture turistiche durante la chiusura o la bassa stagione, un tema che riguarda direttamente l’economia locale e l’immagine di un territorio che vive in larga parte di turismo di fascia alta.
Le indagini
Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire la dinamica dei furti e verificare eventuali collegamenti tra i diversi episodi segnalati. Non sono ancora stati forniti dettagli su numero esatto di colpi, valore della merce sottratta o identità di eventuali sospetti. La vicenda resta al momento sotto la lente delle forze dell’ordine, che non escludono ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.
Il fenomeno, se confermato in tutta la sua portata, rischia di riaccendere il dibattito sulla sicurezza delle strutture turistiche di lusso della Gallura e della Costa Smeralda anche fuori stagione, quando gran parte del comparto ricettivo resta chiuso o presidiato in modo minimo in attesa della riapertura per la stagione estiva.
