Olbia – La Guardia di Finanza di Sassari e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno rafforzato il presidio all’aeroporto Olbia Costa Smeralda, principale scalo di accesso al territorio gallurese e alla nota località turistica. La misura, secondo quanto emerso, rientra in un piano di intensificazione dei controlli nello scalo che nei mesi estivi registra un notevole incremento di traffico passeggeri e merci.
L’aeroporto olbiese rappresenta uno snodo strategico per l’intera Gallura: da qui transitano ogni anno milioni di viaggiatori diretti verso Porto Cervo, Porto Rotondo, Baja Sardinia e le altre località della Costa Smeralda, oltre ai flussi legati al turismo diffuso su tutto il territorio, da Arzachena a San Teodoro, passando per Golfo Aranci e Budoni.
Un presidio permanente
Il potenziamento del dispositivo di controllo coinvolge sia il personale della Guardia di Finanza, storicamente presente nello scalo con funzioni di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti, sia i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, competenti sulle verifiche doganali e fiscali relative a merci in entrata e uscita dal territorio nazionale.
La collaborazione tra i due organismi si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso gli scali aeroportuali che, per la loro natura di porta d’ingresso privilegiata, sono considerati punti sensibili sia dal punto di vista della sicurezza che da quello economico-fiscale.
Le implicazioni per il territorio
L’aeroporto di Olbia, gestito da Geasar, negli ultimi anni ha visto una crescita costante dei volumi di traffico, complice il boom turistico che interessa stabilmente la Costa Smeralda e l’intera Gallura. Un incremento dei controlli in questo contesto risponde all’esigenza di garantire maggiore sicurezza e legalità in un’infrastruttura sempre più centrale per l’economia del Nord Sardegna.
Non sono stati resi noti, al momento, dettagli operativi specifici sulle modalità con cui si articolerà il rafforzamento del presidio, né indicazioni su eventuali operazioni già condotte o in corso. Restano da chiarire, secondo quanto emerso, i tempi e l’entità dell’intensificazione dei controlli nello scalo gallurese.
