Una vera e propria “carica dei centomila” ha investito Olbia e la Costa Smeralda nel weekend di Ferragosto, con un afflusso di turisti e visitatori che ha messo a dura prova infrastrutture e viabilità del territorio.
Secondo quanto emerso dai monitoraggi degli scali locali, l’aeroporto Olbia Costa Smeralda e il porto Isola Bianca hanno registrato un traffico intensissimo, con code prolungate ai varchi e ai controlli imbarco. Le arterie principali che collegano Olbia a Porto Cervo, Porto Rotondo e Baja Sardinia sono rimaste congestionate per diverse ore, in particolare nella fascia serale del sabato.
Pressione su servizi e viabilità
L’ondata di arrivi ha coinvolto non solo il capoluogo gallurese ma anche i comuni limitrofi della Gallura, da Arzachena a Golfo Aranci, passando per San Teodoro e Budoni, dove le strutture ricettive hanno segnalato il pieno delle disponibilità già dai giorni precedenti il ferragosto.
Le forze dell’ordine hanno rafforzato i presidi lungo le direttrici principali, in particolare sulla Olbia-Palau e sulla Panoramica per la Costa Smeralda, per gestire il traffico veicolare e prevenire disagi alla circolazione. Anche i parcheggi delle principali località turistiche, da Porto Cervo a Baja Sardinia, hanno raggiunto rapidamente la saturazione già dalle prime ore del mattino.
Un territorio sotto stress, ma anche un’opportunità
L’afflusso record conferma la vocazione turistica della Gallura e della Costa Smeralda, che continuano a rappresentare una delle mete più ambite dell’estate italiana. Allo stesso tempo, l’episodio riaccende il dibattito sulla necessità di potenziare le infrastrutture di collegamento e i servizi pubblici, spesso messi a dura prova nei picchi di stagione.
Commercianti e operatori turistici locali guardano con soddisfazione ai numeri, che si traducono in un indotto economico significativo per l’intero territorio. Resta però aperta la questione della sostenibilità di questi flussi, tema che negli ultimi anni ha visto amministrazioni locali e associazioni di categoria confrontarsi su possibili strategie di gestione del turismo di massa in Gallura.
