Tentava di imbarcarsi su un traghetto diretto a Genova con una baionetta di 18 centimetri nascosta tra i bagagli. È successo al porto di Olbia, dove i controlli di sicurezza effettuati prima dell’accesso alla nave hanno permesso di individuare e sequestrare l’arma bianca.
L’uomo, sottoposto ai consueti controlli previsti per l’imbarco, è stato fermato dal personale addetto alla sicurezza portuale nel momento in cui lo scanner ha rilevato la presenza dell’oggetto all’interno del bagaglio. La baionetta, lunga 18 centimetri, è stata immediatamente sequestrata.
I controlli al porto
Il porto di Olbia rappresenta uno degli snodi principali per i collegamenti marittimi tra la Sardegna e la penisola, in particolare verso la Toscana e la Liguria. Nei periodi di maggiore afflusso i controlli sui bagagli vengono intensificati, sia per prevenire il trasporto di armi che di altri oggetti pericolosi non consentiti a bordo delle imbarcazioni.
Le procedure di sicurezza applicate agli imbarchi marittimi ricalcano in parte quelle in uso negli aeroporti, con l’obiettivo di garantire l’incolumità dei passeggeri durante la traversata. Il sequestro di armi bianche, coltelli o oggetti da taglio non è un episodio isolato nei porti sardi, dove il transito di migliaia di persone durante l’anno rende necessaria una vigilanza costante.
Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle conseguenze per il passeggero fermato né sulle motivazioni per cui trasportasse l’arma. Restano da chiarire gli sviluppi della vicenda, mentre l’episodio conferma l’efficacia dei controlli preventivi messi in atto nello scalo gallurese.
