Economia

Olbia, Molo Brin passa a D-Marin: dal 2 agosto i maxi yacht

Il Molo Brin di Olbia cambia volto. Dal 2 agosto lo scalo portuale entra a far parte della rete internazionale D-Marin, gruppo specializzato nella gestione di marina turistiche di alto livello, con l’obiettivo di trasformare l’approdo in un punto di riferimento per i maxi yacht in Sardegna.

La svolta riguarda direttamente il waterfront di Olbia, storicamente crocevia di traffici commerciali e passeggeri, che si prepara ora ad accogliere anche una nautica di lusso di grandi dimensioni. Il Molo Brin, situato in pieno centro città, diventa così parte di un circuito internazionale di marina d’eccellenza già presente in diverse località del Mediterraneo e non solo.

Cosa cambia per il porto di Olbia

L’ingresso di D-Marin nella gestione dello scalo comporta l’adeguamento delle infrastrutture per rispondere agli standard richiesti dai grandi yacht, imbarcazioni che necessitano di pescaggi maggiori, servizi dedicati e ormeggi tecnicamente più sofisticati rispetto alla nautica tradizionale. Il gruppo, attivo in numerosi porti turistici internazionali, opera secondo un modello che unisce servizi di ormeggio, assistenza tecnica e ospitalità pensati per una clientela internazionale di fascia alta.

Per Olbia, città porta d’accesso alla Costa Smeralda e crocevia strategico per il turismo nautico gallurese, l’arrivo di una realtà come D-Marin rappresenta un tassello ulteriore nel processo di valorizzazione del waterfront urbano, già oggetto negli ultimi anni di interventi di riqualificazione.

Le implicazioni per il territorio

La presenza di maxi yacht nel cuore della città porta con sé riflessi economici che vanno oltre il semplice ormeggio: dall’indotto legato ai servizi portuali, alla ricettività, alla ristorazione, fino all’artigianato nautico, settore storicamente radicato nel tessuto economico olbiese e gallurese.

Resta da vedere come l’operazione si inserirà nel più ampio contesto della portualità turistica della zona, che comprende anche gli approdi della Costa Smeralda, da Porto Cervo a Porto Rotondo, tradizionalmente punto di riferimento per la nautica di lusso in Sardegna. L’ingresso di Olbia in questo circuito, attraverso il Molo Brin, potrebbe ridisegnare gli equilibri del turismo nautico gallurese nei prossimi anni.