Olbia si prepara a uno dei weekend più caldi dell’estate. Nei giorni centrali di agosto la città torna a essere il principale punto di accesso per chi raggiunge la Gallura e la Costa Smeralda, con un flusso di persone che secondo quanto emerso dagli operatori del settore potrebbe toccare complessivamente circa centomila presenze tra arrivi e partenze via mare e via aria.
Il porto Isola Bianca e l’aeroporto Olbia Costa Smeralda registrano in questi giorni il picco stagionale, con traghetti e voli in arrivo dal continente pieni di turisti diretti verso le località più note della zona: da Porto Cervo e Porto Rotondo a Baja Sardinia, passando per le spiagge di Golfo Aranci, San Teodoro e Budoni.
Traffico e viabilità sotto pressione
L’afflusso massiccio si traduce, come ogni anno, in code e rallentamenti sulle principali arterie che collegano Olbia al resto della Gallura. La statale 125 e i tratti verso Arzachena risultano tra i più critici nelle fasce orarie di maggiore movimento, in particolare in coincidenza con gli sbarchi dei traghetti e gli orari di punta dei voli.
Le forze dell’ordine e la polizia municipale intensificano la presenza sul territorio per gestire il traffico e garantire la sicurezza, mentre gli operatori turistici segnalano il pieno delle strutture ricettive in tutta la costa, da Olbia fino a Santa Teresa Gallura.
Un indotto economico rilevante
Il periodo di Ferragosto rappresenta tradizionalmente il momento di massima resa per l’economia turistica gallurese. Bar, ristoranti, stabilimenti balneari e attività commerciali di Olbia e delle località limitrofe beneficiano di questo picco di presenze, che si conferma determinante per il bilancio economico dell’intera stagione estiva.
Resta però la questione della sostenibilità di flussi così concentrati in pochi giorni: infrastrutture stradali e servizi pubblici vengono messi a dura prova, riaprendo il tema, ricorrente negli anni, di una migliore distribuzione dei flussi turistici lungo l’intero arco della stagione estiva.
