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Dialisi estiva 2026, riattivate le sedi in Gallura per i turisti

Riparte il servizio di dialisi estiva 2026 per i pazienti che scelgono di trascorrere le vacanze a Olbia, in Gallura e nella Costa Smeralda. Le sedi dedicate, distribuite sul territorio, permetteranno ai malati nefropatici in cura cronica di continuare i trattamenti senza interrompere il soggiorno estivo.

Il servizio, attivato ogni anno nel periodo estivo, risponde a un’esigenza precisa: garantire continuità terapeutica a chi soffre di insufficienza renale e deve sottoporsi periodicamente a sedute di emodialisi, pur trovandosi lontano dalla propria residenza abituale. Una necessità che riguarda sia i turisti provenienti da altre regioni sia i familiari di residenti che scelgono la Gallura come meta di villeggiatura.

Un servizio strategico per il turismo sanitario

La disponibilità di centri dialisi attivi nei mesi estivi rappresenta un tassello importante per l’accoglienza turistica del territorio. Olbia, porta d’accesso alla Costa Smeralda, e i comuni della Gallura registrano ogni anno un forte afflusso di visitatori, molti dei quali non potrebbero altrimenti programmare un soggiorno prolungato senza l’accesso a strutture sanitarie in grado di garantire le terapie necessarie.

Il potenziamento stagionale dei posti dialisi coinvolge le strutture sanitarie locali, chiamate a organizzare turni e disponibilità aggiuntive per far fronte alla domanda che cresce sensibilmente nei mesi di luglio e agosto, quando la popolazione presente sul territorio si moltiplica rispetto ai residenti.

Come prenotare

I pazienti interessati a usufruire del servizio durante il soggiorno in Gallura sono invitati a contattare per tempo le strutture sanitarie di riferimento, sia quelle di provenienza sia quelle locali, per concordare calendario e modalità di accesso ai trattamenti. La prenotazione anticipata resta fondamentale per garantire la disponibilità dei posti, spesso soggetti a lista d’attesa nei periodi di massima affluenza turistica.

Il servizio di dialisi estiva si conferma quindi uno strumento utile non solo sul piano sanitario, ma anche per la vivibilità turistica del territorio, permettendo a un numero crescente di persone con patologie croniche di scegliere la Gallura come meta per le proprie vacanze.