Olbia e l’intera Gallura hanno vissuto un weekend di forte afflusso turistico, con stime locali che indicano in circa centomila le presenze registrate tra Olbia, la Costa Smeralda e i principali centri della costa nord-est della Sardegna.
Il fenomeno, definito da alcuni osservatori “la carica dei centomila”, ha interessato le principali arterie di collegamento verso Porto Cervo, Porto Rotondo e Baja Sardinia, oltre alle strade che conducono verso Golfo Aranci, San Teodoro e Budoni. Codesto flusso ha portato, secondo quanto riferito da chi opera nel settore, a un traffico intenso soprattutto nelle ore serali e nei pressi degli snodi principali del centro di Olbia.
Traffico e disagi
Le strade statali e provinciali che collegano Olbia alla Costa Smeralda hanno registrato rallentamenti nelle fasce orarie di maggiore affluenza. Code si sono formate anche in prossimità del porto e dell’aeroporto, principali porte d’accesso per chi raggiunge la Gallura dal mare e dall’aria.
Gli esercizi commerciali e la ristorazione delle zone più frequentate hanno registrato un pienone diffuso, complice l’attrattività della stagione per chi sceglie la Costa Smeralda e i borghi limitrofi come meta per il tempo libero.
Il contesto turistico
Il territorio gallurese, da anni al centro di un forte richiamo turistico nazionale e internazionale, continua a rappresentare uno dei principali motori economici della Sardegna nord-orientale. Località come Porto Cervo e Porto Rotondo restano simbolo di un turismo d’élite, mentre centri come Olbia, San Teodoro e Golfo Aranci intercettano flussi più ampi e diversificati.
L’afflusso registrato nel weekend conferma la tendenza di una stagione che, secondo quanto emerso da fonti locali, si preannuncia in linea con le annate di maggior successo per il comparto turistico gallurese, con ricadute positive sull’indotto ma anche con la necessità di gestire al meglio la mobilità e i servizi essenziali nei giorni di picco.
