La Regione Sardegna ferma la proposta di riconversione dello stabilimento Sanac, definendo il piano presentato dall’azienda “carente di elementi sufficienti” e segnalando “forti criticità” che rischiano di compromettere il futuro del sito produttivo gallurese e dei lavoratori coinvolti.
La presa di posizione arriva in un momento delicato per la vertenza, che da tempo tiene con il fiato sospeso decine di famiglie del territorio. Lo stabilimento, specializzato nella produzione di materiali refrattari, rappresenta un presidio industriale storico per l’entroterra gallurese, in un’area già segnata da un tessuto occupazionale fragile.
I dubbi della Regione
Secondo quanto emerso dagli ambienti istituzionali, la proposta di riconversione avanzata non fornirebbe garanzie sufficienti in termini di sostenibilità economica e di salvaguardia dei livelli occupazionali. Un giudizio che rimette in discussione i tempi e i contenuti del percorso avviato per il rilancio del sito, e che apre a un nuovo confronto tra istituzioni, azienda e sindacati.
Le criticità sollevate riguarderebbero in particolare la mancanza di elementi concreti sul piano industriale e sulle prospettive occupazionali di medio-lungo periodo, aspetti che la Regione ritiene imprescindibili prima di dare il via libera a qualsiasi ipotesi di riconversione.
Le implicazioni per il territorio
La vicenda Sanac non è soltanto una questione aziendale, ma tocca da vicino l’economia di un’area della Gallura dove le opportunità di lavoro nel settore industriale sono limitate. Un’eventuale chiusura o un ridimensionamento drastico avrebbe ricadute dirette sulle famiglie dei dipendenti e sull’indotto locale, con effetti che si farebbero sentire ben oltre i confini dello stabilimento.
Nei prossimi giorni sono attesi nuovi sviluppi, con la possibilità di un tavolo di confronto tra Regione, azienda e parti sociali per individuare una soluzione che tuteli sia la continuità produttiva sia i posti di lavoro. Resta alta l’attenzione dei sindacati, che seguono la vicenda da mesi chiedendo garanzie certe sul futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti.
