Cronaca

Vasto incendio nel Forlivese, canadair rifornito a Cesenatico

Un vasto incendio è divampato nelle scorse ore nel Forlivese, in Emilia-Romagna, richiedendo l’intervento aereo per contenere le fiamme. Un canadair è stato impiegato nelle operazioni di spegnimento, effettuando il rifornimento di acqua direttamente al largo di Cesenatico.

Il velivolo antincendio ha sorvolato ripetutamente il tratto di costa romagnola per attingere acqua marina da riversare sul rogo, secondo la consueta procedura utilizzata nei grandi incendi quando le riserve idriche a terra risultano insufficienti o difficilmente raggiungibili.

Le operazioni di spegnimento

Le squadre a terra, supportate dal mezzo aereo, hanno lavorato per circoscrivere le fiamme e impedirne la propagazione verso aree abitate o boschive più estese. Al momento non risultano al vaglio ulteriori dettagli su eventuali danni a strutture, evacuazioni o feriti legati al rogo.

L’utilizzo dei canadair con rifornimento in mare aperto è una pratica frequente durante la stagione estiva, quando il rischio di incendi boschivi aumenta a causa delle alte temperature e della siccità che caratterizzano diverse regioni italiane, dalla Romagna alla Sardegna.

Un tema che riguarda anche la Gallura

Se l’episodio si è verificato lontano dal territorio gallurese, la notizia riporta l’attenzione su un tema che riguarda da vicino anche Olbia e i comuni della Costa Smeralda, spesso interessati nei mesi estivi da roghi che richiedono l’intervento di mezzi aerei antincendio, compresi i canadair che operano prelevando acqua dal mare lungo le coste sarde.

La prevenzione e la rapidità di intervento restano elementi cruciali per limitare i danni ambientali provocati dagli incendi, fenomeno che negli ultimi anni si è intensificato in diverse aree del Paese a causa delle condizioni climatiche sempre più estreme.