Luglio da record per il sistema aeroportuale sardo. I dati relativi al traffico passeggeri del mese appena concluso confermano un trend di crescita che interessa tutti gli scali dell’isola, con l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda protagonista assoluto in termini di volumi complessivi e quello di Alghero-Fertilia in testa per incremento percentuale rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Lo scalo gallurese, punto di riferimento per l’intera Costa Smeralda e per il turismo che ogni estate anima Olbia, Porto Cervo, Porto Rotondo e Baja Sardinia, si conferma tra gli hub più trafficati del Mediterraneo nella stagione estiva. Il mese di luglio, tradizionalmente tra i più intensi dell’anno per i flussi turistici verso la Gallura, ha visto un movimento costante di voli nazionali e internazionali, con collegamenti diretti da numerose città europee.
Alghero traina la crescita
Se Olbia resta il riferimento in termini assoluti, è l’aeroporto di Alghero a registrare l’incremento più marcato in percentuale. Un dato che testimonia come l’attrattività turistica non riguardi soltanto la costa nord-orientale dell’isola, ma coinvolga in maniera crescente anche altre aree della Sardegna, contribuendo a una distribuzione più ampia dei flussi turistici sul territorio regionale.
La crescita registrata negli scali sardi si inserisce in un contesto più ampio di ripresa del turismo isolano, che negli ultimi anni ha visto la Gallura e la Costa Smeralda confermarsi tra le mete più richieste a livello internazionale durante i mesi estivi. L’afflusso di visitatori si riflette non solo sui numeri aeroportuali, ma anche sull’indotto economico legato a ricettività, ristorazione e servizi turistici in tutto il territorio, da Olbia fino ad Arzachena, Santa Teresa Gallura e San Teodoro.
Le implicazioni per il territorio
L’aumento dei flussi passeggeri pone anche interrogativi sulla gestione delle infrastrutture di collegamento e sui servizi accessori, dai trasporti locali alla viabilità nelle zone più frequentate durante il periodo estivo. Un tema che periodicamente torna al centro del dibattito tra amministrazioni locali, operatori turistici e gestori aeroportuali, chiamati a garantire standard adeguati a fronte di una domanda in costante espansione.
Il buon andamento del mese di luglio lascia intanto presagire ulteriori conferme per agosto, mese clou della stagione turistica in Gallura e Costa Smeralda, quando gli scali sardi registrano tradizionalmente i picchi massimi di traffico dell’intero anno.
