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Torna a Tavolara il Campus AMP per giovani e tutela del mare

Il Campus dell’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo torna a mettere al centro i giovani, con un percorso che unisce formazione e tutela dell’ambiente marino. L’iniziativa, che si svolge nello scenario naturale dell’isola di Tavolara, al largo della costa di Olbia, punta a coinvolgere ragazzi e ragazze in attività educative legate alla salvaguardia del mare e degli ecosistemi costieri.

Un’area protetta tra le più importanti della Sardegna

L’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo si estende lungo una porzione di costa che va da Capo Ceraso fino a Punta Coda Cavallo, comprendendo le isole di Tavolara, Molara e Molarotto. Si tratta di uno dei tratti di mare più pregiati della Gallura, meta ogni anno di migliaia di visitatori e al centro di progetti di conservazione ambientale che coinvolgono scuole, associazioni e istituzioni locali.

Il ritorno del Campus rappresenta un’occasione per rinnovare l’attenzione sulle attività di educazione ambientale che l’ente gestore promuove ormai da anni sul territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della tutela marina, della biodiversità e della gestione sostenibile delle risorse costiere.

Formazione sul campo

Il format del campus prevede tradizionalmente giornate immersive tra lezioni teoriche e attività pratiche a diretto contatto con l’ambiente marino, con il coinvolgimento di esperti e operatori che lavorano quotidianamente nell’area protetta. Un approccio che permette ai partecipanti di osservare da vicino le dinamiche dell’ecosistema di Tavolara, imparando a conoscere le specie che popolano queste acque e le fragilità che le minacciano.

Per la comunità gallurese, iniziative come questa assumono un valore che va oltre la semplice formazione: rappresentano un investimento sul futuro della gestione del patrimonio naturale locale, in un territorio dove turismo e tutela ambientale devono trovare un equilibrio sempre più delicato, soprattutto nei mesi di maggiore afflusso turistico lungo la costa nord-orientale della Sardegna.

L’attenzione verso i più giovani, in particolare, punta a costruire una nuova consapevolezza ambientale che possa tradursi, negli anni a venire, in una gestione più responsabile del mare e delle coste di Olbia e della Gallura.