Colpo al narcotraffico in Gallura. Il 10° Nucleo Elicotteri di Olbia ha individuato una vasta piantagione di marijuana nelle campagne di Telti, dove sono state censite circa 11mila piante di canapa indiana pronte per la produzione di stupefacente.
La scoperta è avvenuta grazie alle attività di sorveglianza aerea condotte dai militari, che periodicamente monitorano dall’alto le zone rurali e più impervie della Gallura, spesso scelte dai coltivatori clandestini proprio per la loro difficile accessibilità e per la scarsa visibilità dal suolo.
L’intervento sul territorio
Individuata l’area sospetta, l’equipaggio dell’elicottero ha segnalato le coordinate alle squadre operative a terra, che si sono recate sul posto per le successive fasi dell’operazione. I militari hanno provveduto alla verifica dell’estensione della coltivazione, censendo l’intero appezzamento dove le piante crescevano nascoste tra la vegetazione.
Le piante sequestrate sono state destinate alla distruzione, procedura standard prevista in questi casi per evitare che il raccolto possa in qualche modo essere recuperato o rivenduto sul mercato illegale.
Un fenomeno radicato nell’entroterra gallurese
Le coltivazioni di canapa indiana nelle zone rurali dell’entroterra sardo non sono una novità. La morfologia del territorio gallurese, fatto di macchia mediterranea, terreni scoscesi e aree difficilmente raggiungibili dai mezzi terrestri, offre da anni un habitat favorevole a chi intende sottrarsi ai controlli tradizionali.
Per questo motivo il ricorso ai mezzi aerei si è rivelato negli anni uno strumento decisivo nel contrasto a questo tipo di reati. Il Nucleo Elicotteri di Olbia svolge un ruolo centrale nella sorveglianza dell’intera area gallurese, coprendo un territorio che si estende dalla Costa Smeralda all’entroterra di Tempio Pausania, passando per i comuni collinari come Telti, spesso teatro di coltivazioni clandestine proprio per la sua posizione defilata rispetto ai centri abitati principali.
Il sequestro di 11mila piante rappresenta un colpo significativo alla filiera del narcotraffico locale, sottraendo al mercato illegale un quantitativo potenzialmente rilevante di sostanza stupefacente. Le indagini restano aperte per individuare i responsabili della coltivazione.
