Attualità

Tavolara, nasce il centro di soccorso per la fauna marina

Olbia – L’Area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo si arricchisce di un nuovo presidio a tutela dell’ecosistema marino: nasce il Centro di primo soccorso per la fauna marina, una struttura destinata all’assistenza di tartarughe, cetacei e altre specie che dovessero trovarsi in difficoltà lungo il tratto di costa compreso tra Olbia e San Teodoro.

Il centro rappresenta un tassello importante nella rete di tutela ambientale che interessa uno dei tratti di mare più preziosi della Sardegna nord-orientale, quello che comprende l’isola di Tavolara, Molara e l’intero specchio d’acqua della Costa Smeralda meridionale.

Un presidio per la biodiversità marina

La nuova struttura nasce con l’obiettivo di garantire un intervento tempestivo in caso di ritrovamento di esemplari feriti, spiaggiati o in stato di sofferenza. Le tartarughe marine, in particolare la Caretta caretta, rappresentano una delle specie più a rischio nelle acque sarde, spesso vittime di collisioni con imbarcazioni, ingestione di plastiche o intrappolamento nelle reti da pesca.

Grazie al centro, sarà possibile fornire le prime cure agli animali soccorsi prima dell’eventuale trasferimento verso strutture specializzate di livello superiore, riducendo i tempi di intervento e aumentando le possibilità di sopravvivenza degli esemplari in difficoltà.

Il valore per il territorio

L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle attività di tutela ambientale portate avanti dall’Area marina protetta, ente che da anni lavora per la salvaguardia dell’ecosistema costiero tra Olbia e la Gallura orientale. La presenza di un centro dedicato al primo soccorso della fauna marina rafforza il ruolo dell’Amp Tavolara come punto di riferimento per la conservazione della biodiversità in un’area particolarmente frequentata da turisti e diportisti, soprattutto nei mesi estivi.

La convivenza tra fruizione turistica e tutela ambientale resta una delle sfide principali per un territorio come quello della Costa Smeralda e delle isole di Tavolara e Molara, meta ogni anno di migliaia di visitatori. Dotarsi di strumenti concreti per la protezione della fauna marina significa anche rafforzare l’immagine di un’area protetta che punta a coniugare turismo sostenibile e conservazione dell’ecosistema.

Non sono al momento noti ulteriori dettagli sulla collocazione esatta della struttura né sui tempi di piena operatività del centro, elementi che potrebbero essere resi noti nelle prossime settimane dagli enti competenti.