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Tar Sardegna sospende la caccia a pernice, lepre e coniglio

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna ha disposto la sospensione della caccia a pernice sarda, lepre sarda e coniglio selvatico, specie fino a oggi comprese nel calendario venatorio regionale. Il provvedimento, di natura cautelare, blocca temporaneamente l’attività venatoria su queste tre specie in attesa di una decisione di merito, con conseguenze immediate anche per i cacciatori di Olbia, della Gallura e delle zone limitrofe.

La decisione del Tar arriva a seguito di un ricorso presentato contro il calendario venatorio approvato dalla Regione Sardegna, ritenuto lesivo delle norme di tutela ambientale e faunistica. I giudici amministrativi hanno accolto le istanze cautelari, ritenendo necessario un approfondimento prima di consentire il proseguimento della stagione di caccia per le tre specie interessate.

Le ricadute sul territorio

La misura riguarda l’intero territorio regionale e coinvolge quindi anche gli ambiti territoriali di caccia della Gallura, area dove la pratica venatoria rappresenta una tradizione radicata e un’attività diffusa, soprattutto nei mesi autunnali e invernali. Le associazioni venatorie locali seguono con attenzione l’evoluzione della vicenda, in attesa di capire tempi e modalità con cui verrà affrontata la questione nel merito.

La sospensione pone nuovamente al centro il tema dell’equilibrio tra attività venatoria e tutela della biodiversità in Sardegna, un dibattito che negli ultimi anni ha visto contrapporsi cacciatori, associazioni ambientaliste e amministrazione regionale sulla gestione dei calendari venatori e sulla salvaguardia di specie considerate sensibili, come la lepre sarda e la pernice, entrambe presenti anche negli habitat collinari e montani della Gallura.

Non è la prima volta che il calendario venatorio regionale finisce sotto la lente del Tar: negli anni passati provvedimenti analoghi hanno più volte modificato in corsa le regole della stagione di caccia, generando incertezza tra i praticanti e tensioni con il mondo ambientalista. Resta ora da capire quali saranno i tempi della decisione definitiva e se la Regione presenterà ricorso contro la sospensione.