Cronaca

Sostituita cocaina con farina: spariti sette panetti dal deposito

Sette panetti di cocaina sono spariti da un deposito di polizia, sostituiti con farina per non destare sospetti durante i controlli di routine. La scoperta è avvenuta nel corso di una verifica sui materiali sequestrati custoditi come prove giudiziarie.

Gli inquirenti hanno avviato un’indagine interna per ricostruire la catena di custodia dello stupefacente e individuare eventuali responsabilità. Al momento non sono stati resi noti né il luogo esatto del deposito né i tempi in cui sarebbe avvenuta la sostituzione.

Come è stata scoperta la sostituzione

Secondo quanto emerso, l’anomalia è stata notata durante un controllo periodico del materiale sequestrato, procedura standard prevista per verificare l’integrità dei reperti destinati ai processi. I panetti, che avrebbero dovuto contenere cocaina sequestrata in precedenti operazioni, sono risultati invece riempiti di farina, un espediente che ne ha mascherato il peso e l’aspetto esteriore per un periodo di tempo non ancora quantificato.

La vicenda solleva interrogativi seri sulle procedure di custodia dei sequestri, elemento cruciale non solo per la tenuta delle indagini in corso ma anche per la validità delle prove nei processi già istruiti. Un’eventuale manomissione dei reperti, infatti, rischia di compromettere l’intero impianto accusatorio dei procedimenti collegati a quello stupefacente.

Le implicazioni per la sicurezza dei sequestri

Il caso riaccende l’attenzione sulla necessità di controlli più rigorosi e sistematici nei depositi dove vengono custoditi beni sequestrati, in particolare sostanze stupefacenti dall’elevato valore economico sul mercato illecito. Furti o manomissioni di questo tipo, oltre al danno diretto rappresentato dalla perdita di prove giudiziarie, alimentano dubbi sulla tenuta dei protocolli di sicurezza interni alle forze dell’ordine.

Gli accertamenti proseguono per stabilire l’entità del danno, il valore commerciale della cocaina sottratta e, soprattutto, chi abbia avuto accesso al deposito nel periodo in cui sarebbe avvenuta la sostituzione. Non sono escluse responsabilità interne, ipotesi che gli investigatori stanno valutando con la massima cautela.