Il Commissariato di Polizia di Olbia soffre di una carenza cronica di personale. È l’allarme lanciato dai sindacati di categoria, che chiedono un intervento urgente per rafforzare l’organico e garantire un servizio adeguato alle esigenze del territorio gallurese.
Secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali, il numero di agenti attualmente in servizio non sarebbe sufficiente a coprire tutte le necessità operative della città e dell’area di competenza, che comprende una vasta porzione della Gallura nord-orientale, dalla Costa Smeralda alle zone interne.
Un territorio complesso da gestire
Olbia rappresenta uno dei principali snodi della Sardegna nord-orientale, con un porto e un aeroporto tra i più trafficati dell’isola. Durante la stagione estiva la popolazione aumenta considerevolmente per l’afflusso turistico verso la Costa Smeralda e le località balneari limitrofe, mettendo ulteriormente sotto pressione le forze dell’ordine già alle prese con organici ridotti.
I sindacati sottolineano come la carenza di personale non sia un problema isolato, ma si inserisca in un quadro più ampio che riguarda diversi presidi di polizia in Sardegna, dove il turnover non riuscirebbe a compensare i pensionamenti e i trasferimenti del personale.
Le conseguenze sul servizio
Un organico sottodimensionato, spiegano le sigle sindacali, si traduce in un carico di lavoro maggiore per gli agenti in servizio, con turni più pesanti e minore possibilità di garantire una presenza costante sul territorio. Questo avrebbe ripercussioni anche sulla capacità di risposta alle richieste dei cittadini e sulle attività di prevenzione e controllo.
La situazione preoccupa non solo per gli aspetti legati alla sicurezza pubblica, ma anche per le condizioni di lavoro del personale, già sottoposto a una notevole pressione operativa in un contesto territoriale in continua crescita, sia dal punto di vista demografico che turistico.
La richiesta ai vertici
I sindacati chiedono che vengano stanziate nuove risorse umane per il Commissariato di Olbia, sollecitando un confronto con i vertici della Polizia di Stato e con le istituzioni competenti affinché il problema venga affrontato con la necessaria urgenza, prima dell’avvio della prossima stagione turistica, quando le esigenze di controllo del territorio tornano a crescere sensibilmente.
Al momento non sono ancora arrivate risposte ufficiali da parte delle autorità competenti in merito alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali.
