Sestriere – La nuova stagione dello sci alpino si avvicina, ma restano aperte questioni cruciali sul fronte della sicurezza. È quanto denuncia il presidente dello Sci Club Sestriere, Garrone, che lamenta l’assenza di riscontri concreti da parte della Federazione Italiana Sport Invernali (Fisi) sul tema.
Secondo quanto dichiarato dal dirigente, le richieste avanzate dal club piemontese in merito alle condizioni di sicurezza sulle piste e per gli atleti non avrebbero ancora trovato risposta, nonostante l’imminente ripartenza dell’attività agonistica e amatoriale.
Il nodo sicurezza
Il tema della sicurezza nello sci alpino è tornato al centro del dibattito negli ultimi anni, dopo diversi incidenti che hanno coinvolto atleti anche di alto livello durante gare e allenamenti. Le richieste dei club territoriali riguardano spesso protocolli più stringenti su tracciati, reti di protezione e gestione delle emergenze in quota.
La denuncia di Garrone si inserisce in un contesto più ampio di confronto tra le società sciistiche locali e gli organi centrali della Federazione, chiamati a garantire standard uniformi su tutto il territorio nazionale, dalle stazioni alpine a quelle appenniniche.
Le implicazioni per il settore
Il mancato dialogo tra club e Fisi, se confermato, rischia di ripercuotersi sull’organizzazione della stagione, con possibili ritardi nell’adozione di misure di prevenzione prima dell’apertura ufficiale degli impianti. Una situazione che gli operatori del settore sciistico osservano con attenzione, considerando l’importanza economica e turistica che la stagione invernale riveste per molte località di montagna in tutta Italia.
Non sono ancora arrivate precisazioni ufficiali da parte della Federazione sulle tempistiche di una possibile risposta alle istanze sollevate dallo Sci Club Sestriere.
