Olbia potrebbe presto rientrare tra i centri urbani presidiati dai militari dell’operazione “Strade Sicure”. A chiederlo è l’assessore comunale Simone Sanna, esponente della Lega, che ha formalizzato la richiesta affinché la città gallurese venga inserita nell’elenco dei comuni coinvolti nel dispositivo nazionale di controllo del territorio.
L’operazione “Strade Sicure”, attiva in Italia dal 2008, prevede l’impiego di reparti dell’Esercito italiano per pattugliamenti congiunti con le forze dell’ordine in punti sensibili delle città: stazioni, aree a rischio, snodi di aggregazione e zone con particolari criticità di ordine pubblico. Un dispositivo pensato originariamente in chiave antiterrorismo, ma che negli anni è stato progressivamente utilizzato anche come deterrente contro piccola criminalità, spaccio e degrado urbano.
Le ragioni della richiesta
Secondo quanto emerso, l’assessore Sanna ritiene che Olbia, per la sua vocazione turistica e per il ruolo di porta d’accesso alla Sardegna attraverso il porto e l’aeroporto, meriti un rafforzamento della presenza istituzionale sul territorio. La città, snodo strategico per i collegamenti con la Costa Smeralda e la Gallura, vive un forte incremento di presenze nei mesi estivi, con conseguente aumento della pressione su servizi e sicurezza pubblica.
La richiesta si inserisce in un dibattito più ampio sulla sicurezza urbana che negli ultimi tempi ha interessato diversi centri della provincia, dove amministratori locali e forze politiche hanno più volte sollecitato un potenziamento degli organici delle forze dell’ordine e strumenti aggiuntivi di controllo.
L’iter della richiesta
L’inclusione di un comune nel piano “Strade Sicure” non è automatica: la decisione spetta al Ministero dell’Interno, che valuta le richieste dei territori sulla base di parametri legati a criticità di ordine pubblico, flussi turistici e caratteristiche urbane. Non è chiaro al momento se la richiesta dell’assessore Sanna abbia già ricevuto un riscontro formale da parte degli uffici competenti, né sono stati resi noti eventuali tempi di risposta.
Resta da capire come la proposta verrà accolta dal resto della maggioranza e dall’opposizione in consiglio comunale, in un contesto in cui il tema della sicurezza urbana continua a rappresentare un terreno di confronto politico frequente tra le diverse forze presenti in città.
