Nuove disponibilità per la scelta del medico di base a Santa Teresa Gallura. Lo rende noto l’Azienda sanitaria locale, che ha comunicato l’apertura di ulteriori posti per i cittadini residenti nel comune gallurese ancora privi di un medico di medicina generale.
La notizia arriva in un territorio che negli ultimi anni ha più volte segnalato criticità nell’assistenza sanitaria di base, aggravate dal pensionamento di diversi medici e dalla difficoltà di reperire sostituti disposti a operare in aree periferiche o a forte stagionalità turistica come la Gallura settentrionale.
Il nodo della carenza di medici in Gallura
Santa Teresa Gallura, come altri centri della zona costiera, vive una situazione delicata: la popolazione residente aumenta considerevolmente nei mesi estivi, mettendo sotto pressione i servizi sanitari territoriali, mentre in inverno il numero di medici disponibili spesso non basta a coprire tutte le richieste di iscrizione. Non è raro che i cittadini, soprattutto anziani o persone con patologie croniche, si trovino a dover attendere mesi prima di poter scegliere un medico di riferimento, o siano costretti a rivolgersi a professionisti in comuni limitrofi.
L’apertura di nuove disponibilità rappresenta quindi una risposta, seppur parziale, a una domanda che negli ultimi anni si è fatta sempre più pressante da parte di residenti e associazioni di categoria, che hanno più volte sollecitato interventi da parte delle istituzioni sanitarie regionali.
Come procedere per la scelta
I cittadini interessati a effettuare la scelta o il cambio del medico di base possono rivolgersi agli sportelli dell’anagrafe sanitaria del distretto di competenza, portando con sé i documenti necessari all’iscrizione. È consigliabile verificare preventivamente gli orari di apertura degli uffici e le modalità di accesso, che in alcuni casi prevedono la prenotazione.
Resta da capire se le nuove disponibilità saranno sufficienti a soddisfare tutte le richieste pendenti nel territorio, un tema che continuerà a essere monitorato nelle prossime settimane, anche in vista della stagione turistica che storicamente mette a dura prova i servizi sanitari della costa gallurese.
