Sassari ha ospitato la cerimonia per la festa di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato. L’appuntamento, che ricorre ogni anno il 29 settembre, ha riunito le forze dell’ordine del capoluogo per celebrare il santo protettore del Corpo.
La ricorrenza assume un significato particolare anche per la Gallura e la Costa Smeralda, territori che fanno riferimento amministrativamente alla Questura di Sassari dopo la riorganizzazione delle province sarde che ha portato all’assorbimento dell’ex provincia di Olbia-Tempio. Le celebrazioni per il patrono coinvolgono infatti l’intero apparato provinciale, compresi i commissariati e i presidi dislocati a Olbia e negli altri centri del nord Sardegna.
Un santo simbolo di protezione
San Michele Arcangelo è tradizionalmente venerato come figura guerriera e protettrice, scelto come patrono della Polizia di Stato per il suo ruolo simbolico di difensore contro il male. La data del 29 settembre è dedicata in tutta Italia a momenti di riflessione e celebrazione all’interno delle questure, con cerimonie che spesso prevedono la partecipazione delle massime autorità locali e il ricordo degli agenti caduti in servizio.
Per il territorio gallurese, storicamente segnato da una presenza significativa delle forze dell’ordine per il controllo di un’area turistica di rilievo internazionale come la Costa Smeralda, la giornata rappresenta anche un’occasione per fare il punto sull’attività svolta durante l’anno, tra gestione dell’ordine pubblico nella stagione estiva e attività di prevenzione sul territorio.
La cerimonia di Sassari si inserisce dunque in un quadro più ampio che riguarda l’intera provincia, Olbia compresa, e conferma il legame simbolico e operativo tra il capoluogo e i comuni della Gallura in materia di sicurezza pubblica.
