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Roma piange Emma Bonino, camera ardente in Campidoglio

Roma ha aperto le porte del Campidoglio per l’ultimo saluto a Emma Bonino. Nella sede del Comune della Capitale è stata allestita la camera ardente dedicata alla storica esponente politica italiana, scomparsa nei giorni scorsi.

Per l’intera giornata cittadini, esponenti politici e semplici cittadini si sono susseguiti nella sala per rendere omaggio a una delle figure più rappresentative della politica italiana degli ultimi decenni. Bonino ha attraversato oltre quarant’anni di vita pubblica, distinguendosi per le sue battaglie sui diritti civili e per un impegno politico che ha superato più volte gli schieramenti tradizionali.

Una figura simbolo delle battaglie civili

Il nome di Emma Bonino resta legato a stagioni cruciali della storia repubblicana, dai referendum sui diritti civili fino agli impegni istituzionali ricoperti nel corso della sua lunga carriera. La sua attività politica ha spesso travalicato i confini nazionali, portandola a occuparsi anche di questioni internazionali legate ai diritti umani.

La scelta di allestire la camera ardente in Campidoglio, cuore simbolico dell’amministrazione capitolina, testimonia il riconoscimento istituzionale tributato alla scomparsa. Un gesto che sottolinea il peso politico e civile della figura di Bonino nella storia recente del Paese.

La camera ardente ha rappresentato un momento di raccoglimento collettivo, in cui si sono mescolati il cordoglio istituzionale e quello popolare, a testimonianza di un’eredità politica che ha segnato profondamente il dibattito pubblico italiano.