Attualità

Piemontese: “Col giornalismo IA serve andare sul posto”

Nell’era dell’intelligenza artificiale, il giornalista non può rinunciare al contatto diretto con i luoghi e le persone protagoniste delle notizie. È quanto emerso da un intervento sul tema della sostenibilità nell’informazione, in cui è stato sottolineato come la presenza fisica sul posto resti insostituibile per cogliere le sfumature di una storia.

La riflessione, attribuita a Piemontese, tocca un tema che riguarda da vicino anche la stampa locale, compresa quella che racconta quotidianamente i territori di Olbia, della Gallura e della Costa Smeralda. L’avvento di strumenti basati sull’intelligenza artificiale sta infatti trasformando il modo di produrre contenuti giornalistici, sollevando interrogativi sul futuro della professione e sulla qualità dell’informazione.

Il valore del reportage sul territorio

Secondo quanto emerso dall’intervento, l’intelligenza artificiale può supportare il lavoro redazionale in diverse fasi, dalla raccolta di dati alla stesura di testi, ma non è in grado di sostituire l’esperienza diretta del cronista. Andare sul posto, parlare con i testimoni, osservare i dettagli di un contesto: sono elementi che restano centrali per garantire un’informazione accurata e autentica.

Per le comunità galluresi, dove la cronaca locale si nutre spesso di dinamiche territoriali specifiche — dalle vicende amministrative dei singoli comuni alle trasformazioni economiche legate al turismo — questo principio assume un significato particolare. La conoscenza diretta dei luoghi, delle persone e delle situazioni resta uno strumento difficilmente replicabile da un algoritmo.

Sostenibilità e futuro dell’informazione

Il dibattito sulla sostenibilità del giornalismo si intreccia sempre più spesso con quello sull’uso delle nuove tecnologie. Le redazioni, comprese quelle che si occupano di informazione locale, sono chiamate a trovare un equilibrio tra l’innovazione digitale e il mantenimento di pratiche professionali fondate sulla verifica sul campo.

La questione non riguarda soltanto gli aspetti tecnici della produzione di notizie, ma anche la credibilità e la fiducia che i lettori ripongono nell’informazione. In un territorio come la Gallura, dove la cronaca locale ha un ruolo di presidio civico oltre che informativo, il tema assume una rilevanza che va oltre il semplice dibattito accademico sul futuro della professione giornalistica.