Economia

Pesche e agrumi, raccolti in calo: l’allarme di Confagricoltura

Olbia – Un calo significativo nella produzione di pesche e agrumi sta mettendo in allarme il mondo agricolo gallurese. A denunciare la situazione è Confagricoltura, che segnala difficoltà crescenti per i produttori del territorio, chiamati a fare i conti con raccolti inferiori rispetto alle attese.

Il fenomeno riguarda in particolare le coltivazioni presenti nelle campagne della Gallura, area storicamente vocata alla frutticoltura e all’agrumicoltura, dove numerose aziende agricole rappresentano una fonte di reddito importante per le famiglie del territorio e un presidio fondamentale contro l’abbandono delle zone rurali.

Le cause del calo produttivo

Secondo quanto emerso dalle segnalazioni degli agricoltori, dietro la flessione dei raccolti ci sarebbero fattori legati alle condizioni climatiche degli ultimi mesi, che avrebbero inciso negativamente sullo sviluppo e la maturazione dei frutti. Le colture mediterranee come pesche e agrumi risultano particolarmente sensibili alle variazioni termiche e idriche, elementi che negli ultimi anni hanno mostrato un’instabilità crescente anche in Sardegna.

Confagricoltura sottolinea come questa situazione si inserisca in un quadro più ampio di difficoltà che il settore primario sta attraversando in tutta l’isola, tra costi di produzione in aumento, concorrenza dei mercati esteri e la necessità di investimenti per rendere le coltivazioni più resilienti ai cambiamenti climatici.

Le ricadute sul territorio

Un calo della produzione si traduce inevitabilmente in minori introiti per le aziende agricole della zona, con possibili ripercussioni anche sull’occupazione stagionale, legata tradizionalmente alla raccolta di frutta ed agrumi. Il settore agricolo rappresenta per molte realtà della Gallura un’attività complementare al turismo, capace di garantire reddito e presidio del territorio anche nei mesi meno affollati dai visitatori.

Dall’organizzazione agricola arriva dunque un appello affinché vengano messe in campo misure di sostegno per le aziende colpite, in un momento in cui il comparto chiede maggiore attenzione da parte delle istituzioni per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla trasformazione dei mercati.