Oschiri si prepara a partecipare nuovamente alle Giornate del Romanico, l’appuntamento annuale dedicato alla valorizzazione delle chiese medievali sarde. Anche nell’edizione 2026 la chiesa di Nostra Signora di Castro, uno dei monumenti più significativi del territorio, sarà tra i siti protagonisti dell’iniziativa.
L’edificio religioso, simbolo dell’architettura romanica in Gallura, torna così al centro dell’attenzione di appassionati, studiosi e visitatori che ogni anno seguono il calendario delle Giornate del Romanico per scoprire o riscoprire il patrimonio storico-artistico disseminato nei vari centri dell’isola.
Un patrimonio da tutelare
La chiesa di Nostra Signora di Castro rappresenta una delle testimonianze più rilevanti del Romanico sardo presenti nel territorio di Oschiri. La sua partecipazione costante alle Giornate del Romanico conferma l’importanza che il sito riveste nel panorama regionale, contribuendo a mantenere viva l’attenzione su un bene architettonico che racconta secoli di storia locale.
L’iniziativa, che coinvolge diversi comuni della Sardegna, punta a far conoscere al pubblico le chiese romaniche spesso poco valorizzate nei circuiti turistici tradizionali, offrendo l’occasione per approfondire la storia e le caratteristiche costruttive di questi edifici attraverso aperture straordinarie, visite guidate e momenti di approfondimento.
Per il territorio di Oschiri e più in generale per la Gallura, la presenza della chiesa di Castro nel calendario delle Giornate del Romanico rappresenta un’occasione di promozione culturale e turistica, capace di attrarre visitatori interessati al patrimonio storico-religioso dell’entroterra sardo, spesso meno conosciuto rispetto alle mete costiere della Costa Smeralda e del litorale olbiese.
Ulteriori dettagli sul programma dell’edizione 2026 e sulle date delle aperture saranno resi noti nelle prossime settimane dagli organizzatori dell’iniziativa.
