Un cinquantenne è stato fermato a Olbia con l’accusa di aver messo in atto una serie di truffe ai danni di cittadini sardi, spacciandosi per un militare della Guardia di Finanza. Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe agito in diverse località della Sardegna, presentandosi alle vittime con la falsa qualifica di finanziere per guadagnarne la fiducia e sottrarre denaro contante e oggetti di valore.
Il metodo utilizzato rientra tra le tecniche più diffuse nel panorama delle truffe agli anziani: il finto tutore dell’ordine si presenta al domicilio della vittima con il pretesto di dover effettuare controlli o verifiche urgenti, spesso legati a presunte irregolarità bancarie o a somme di denaro contraffatte, convincendo così le persone raggirate a consegnare spontaneamente contanti, gioielli o altri beni preziosi custoditi in casa.
Le indagini e il fermo
L’attività investigativa, condotta dagli inquirenti, ha permesso di ricostruire una presunta serie di episodi avvenuti in diverse zone dell’isola, riconducibili allo stesso modus operandi. Gli accertamenti hanno portato all’identificazione del cinquantenne, poi rintracciato e fermato a Olbia.
Al momento restano da chiarire nel dettaglio il numero esatto degli episodi contestati e l’entità complessiva del bottino sottratto alle vittime. Gli approfondimenti in corso mirano a verificare eventuali collegamenti con altri casi analoghi segnalati in Gallura e nel resto della Sardegna negli ultimi mesi.
Un fenomeno in crescita
Le truffe con la tecnica del finto finanziere o del finto carabiniere rappresentano una delle insidie più frequenti a danno delle persone anziane, spesso sole in casa e più vulnerabili a questo tipo di raggiro. Le forze dell’ordine ricordano che i veri appartenenti alle forze di polizia non chiedono mai denaro o oggetti di valore durante un controllo, e invitano i cittadini a contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi su chi si presenti alla porta qualificandosi come pubblico ufficiale.
