Cronaca

Olbia, Centro Martini senza barriere solo sulla carta

Olbia – Raggiungere il Centro Martini, per chi si muove su una sedia a rotelle o ha difficoltà motorie, si trasforma in un percorso a ostacoli. A denunciarlo sono gli stessi utenti della struttura, che segnalano criticità diffuse nell’accessibilità dell’edificio, punto di riferimento per numerosi servizi cittadini.

Le testimonianze raccolte parlano di barriere architettoniche che rendono difficoltoso l’ingresso e lo spostamento all’interno del centro. Rampe non adeguate, percorsi discontinui e ostacoli fisici costringerebbero le persone con disabilità a chiedere aiuto o a rinunciare del tutto all’accesso autonomo alla struttura.

Un problema non isolato

La questione dell’accessibilità dei luoghi pubblici resta un tema sensibile in tutta la Gallura, dove numerosi edifici storici e strutture comunali risultano ancora poco compatibili con le esigenze di chi ha limitazioni motorie. Il caso del Centro Martini riporta l’attenzione su una problematica che riguarda non solo Olbia, ma l’intero territorio, chiamato a garantire pari opportunità di accesso ai servizi pubblici per tutti i cittadini.

Le difficoltà segnalate non riguardano soltanto l’ingresso principale, ma coinvolgerebbero anche gli spazi interni della struttura, dove la mancanza di percorsi adeguati complicherebbe gli spostamenti tra i vari ambienti destinati al pubblico.

Le implicazioni per il territorio

La normativa italiana in materia di abbattimento delle barriere architettoniche impone da anni requisiti precisi per gli edifici pubblici, ma la loro applicazione concreta resta spesso disattesa, soprattutto in strutture non recenti o oggetto di interventi parziali nel tempo.

Per le famiglie e le persone con disabilità che frequentano il Centro Martini, la situazione si traduce in un disagio quotidiano che va oltre il semplice inconveniente pratico: rappresenta un ostacolo concreto all’esercizio di un diritto, quello di accedere liberamente e autonomamente ai servizi pubblici cittadini.

Resta da capire se e quando l’amministrazione competente interverrà con lavori di adeguamento strutturale, per garantire finalmente un accesso privo di barriere a una struttura che, per la sua funzione, dovrebbe essere aperta e fruibile da tutti senza distinzioni.