Cronaca

Olbia, caro-affitti: la scuola fatica a trattenere i docenti

Trovare una casa in affitto a prezzi sostenibili è diventato un ostacolo concreto per i docenti che arrivano a Olbia da fuori provincia per lavorare nelle scuole cittadine. Diversi insegnanti, destinatari di supplenze o incarichi annuali, rinunciano al posto o lo abbandonano dopo poco tempo proprio per l’impossibilità di trovare un alloggio a canoni compatibili con lo stipendio.

La situazione, segnalata da dirigenti scolastici e famiglie del territorio, riguarda in particolare i docenti che provengono da altre province sarde o dalla Penisola, spesso assegnati a Olbia tramite le graduatorie provinciali senza avere legami pregressi con la città. Per loro trovare un appartamento diventa una corsa a ostacoli, complicata dalla forte pressione turistica che negli ultimi anni ha spinto molti proprietari a preferire gli affitti brevi, più redditizi rispetto ai contratti annuali destinati ai lavoratori stabili.

Un problema che si aggiunge alla carenza di organico

Il fenomeno si innesta su una difficoltà già nota nelle scuole della Gallura: la carenza cronica di personale docente, soprattutto per le materie scientifiche e per il sostegno. Ogni anno, all’inizio delle lezioni, decine di cattedre restano scoperte proprio perché gli insegnanti individuati dalle graduatorie rinunciano all’incarico, spesso preferendo sedi più vicine a casa o città dove trovare alloggio costa meno.

Quando poi un docente accetta l’incarico a Olbia, non è raro che dopo settimane di ricerca infruttuosa di un affitto decida comunque di lasciare, generando un continuo avvicendamento che pesa sulla continuità didattica degli studenti, in particolare nelle classi con alunni con disabilità o bisogni educativi speciali, dove la stabilità dell’insegnante è un fattore determinante.

Le cause: turismo e mercato immobiliare

Le ragioni del caro-affitti a Olbia sono note e riguardano l’intero territorio della Costa Smeralda e della Gallura: la vicinanza al mare, la crescita del turismo internazionale e la conseguente conversione di molti immobili a uso turistico hanno fatto lievitare i canoni di locazione, rendendo difficile l’accesso alla casa non solo per i lavoratori stagionali ma anche per categorie con impiego stabile, come insegnanti, infermieri e altri dipendenti pubblici.

Il tema, già sollevato in passato per altri settori, torna dunque a interessare direttamente il mondo della scuola, con ricadute dirette sulla qualità e la continuità dell’offerta formativa per gli studenti olbiesi. Al momento non risultano interventi specifici messi in campo dalle istituzioni locali per agevolare l’alloggio del personale scolastico in trasferta, mentre cresce la richiesta, da parte di dirigenti e sindacati di categoria, di soluzioni mirate che possano arginare il fenomeno.