Cronaca

Olbia, barelle introvabili al Pronto soccorso: dieci ambulanze in coda

Dieci ambulanze in fila, in attesa di poter scaricare i pazienti al Pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Olbia. La causa: la mancanza di barelle disponibili all’interno della struttura. Un episodio che fotografa le difficoltà croniche del sistema di emergenza-urgenza olbiese, spesso al centro di segnalazioni per il sovraffollamento.

Secondo quanto emerso, i mezzi di soccorso sono rimasti bloccati per un lasso di tempo prolungato, impossibilitati a rientrare in servizio sul territorio perché privi di barelle libere su cui trasferire i pazienti trasportati. Una situazione che ha di fatto paralizzato temporaneamente parte della flotta di ambulanze destinate a coprire le chiamate di emergenza in città e nei comuni limitrofi della Gallura.

Un problema non nuovo

Il nodo delle barelle insufficienti non rappresenta una novità per il Pronto soccorso olbiese, struttura che negli ultimi anni ha più volte fatto i conti con il sovraffollamento dei propri spazi. L’ospedale San Giovanni di Dio serve un bacino d’utenza vasto, che comprende non solo Olbia ma anche i comuni della Gallura e della Costa Smeralda, con un carico di lavoro che si intensifica ulteriormente nei periodi di alta stagione turistica, quando la popolazione presente sul territorio aumenta in modo significativo.

La carenza di barelle, quando si verifica, produce un effetto a catena: i mezzi di soccorso non possono depositare i pazienti e restano quindi fermi in attesa, sottraendo tempo prezioso alla loro disponibilità per nuove chiamate. Un ritardo che, in situazioni di emergenza reale, potrebbe tradursi in tempi di risposta più lunghi per altri interventi sul territorio.

Le implicazioni per il territorio

L’episodio riaccende l’attenzione sulle condizioni operative del Pronto soccorso di Olbia, presidio sanitario di riferimento per un’area geografica ampia e complessa, che va dalla Costa Smeralda a Tempio Pausania, passando per Arzachena, San Teodoro, Budoni e gli altri centri della Gallura. La tenuta della struttura ospedaliera resta un tema sensibile per la comunità locale, che negli anni ha più volte segnalato criticità legate ai tempi di attesa e alla disponibilità di posti letto.

Non sono stati resi noti, al momento, provvedimenti specifici da parte della direzione sanitaria per far fronte a episodi simili in futuro.