Nicola Massimo Masciulli è il nuovo direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), l’organismo interforze che a livello nazionale coordina le indagini e il contrasto alla criminalità organizzata, alla mafia e ai fenomeni di infiltrazione economica ad essa collegati.
La nomina segna un avvicendamento ai vertici della struttura, che opera alle dipendenze del Ministero dell’Interno e riunisce investigatori provenienti da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.
Il ruolo della DIA sul territorio
La Direzione Investigativa Antimafia svolge un lavoro che riguarda l’intero territorio nazionale, comprese le articolazioni periferiche attive anche in Sardegna. L’attività della DIA si concentra in particolare sul monitoraggio dei flussi finanziari sospetti, sulle infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici e sulle attività economiche in aree ad alta vocazione turistica, come la Costa Smeralda e più in generale la Gallura, dove negli anni sono stati registrati interventi mirati a verificare la trasparenza di investimenti immobiliari e commerciali.
Il cambio alla guida della DIA arriva in un momento in cui l’attenzione sulle dinamiche di riciclaggio e sugli investimenti opachi nel comparto turistico-ricettivo resta alta, anche in relazione alle zone costiere del nord Sardegna, storicamente oggetto di interesse per capitali di provenienza non sempre trasparente.
Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sul percorso professionale del neo direttore né su eventuali priorità operative annunciate per il nuovo mandato. La redazione seguirà gli sviluppi legati a eventuali iniziative della DIA che dovessero interessare direttamente il territorio di Olbia, della Gallura e della Costa Smeralda.
