Cento candidature arrivate per un premio dedicato all’eccellenza della nautica italiana. Un numero che, secondo il presidente di Confindustria Nautica, Stella, rispecchia la salute di un settore che nel 2024 ha raggiunto un valore record di 8,3 miliardi di euro.
Il riconoscimento, aperto a cantieri, aziende dell’indotto e professionisti del comparto, ha registrato una partecipazione definita ampia e qualificata dai vertici dell’associazione di categoria. Un dato che conferma la vitalità di un settore industriale che negli ultimi anni ha visto crescere fatturato, occupazione ed export, trainato dalla domanda internazionale di imbarcazioni di lusso e dalla ripresa del turismo nautico.
Un settore strategico anche per la Gallura
La crescita della nautica italiana non è un dato astratto per il territorio gallurese. Olbia, con il suo porto e il suo indotto cantieristico, e la Costa Smeralda, con gli approdi di Porto Cervo e Porto Rotondo, rappresentano da anni uno dei poli più rilevanti del settore a livello nazionale. Il passaggio di yacht e imbarcazioni di grandi dimensioni durante la stagione estiva genera un indotto economico che va ben oltre l’ormeggio: cantieri, manutenzione, forniture, servizi di assistenza e lavoro stagionale qualificato.
Le cifre nazionali diffuse da Confindustria Nautica confermano quindi un trend che, a cascata, interessa anche l’economia locale gallurese, dove la nautica da diporto resta uno dei pilastri del sistema turistico ed economico, insieme all’ospitalità alberghiera e ai servizi legati alla Costa Smeralda.
Il premio alle cento candidature, sottolineano fonti di settore, rappresenta un segnale di vitalità imprenditoriale che potrebbe tradursi, nei prossimi mesi, in nuovi investimenti anche sul fronte delle infrastrutture portuali gallurese, da tempo al centro del dibattito tra operatori e amministrazioni locali per l’ampliamento della capacità ricettiva degli approdi.
