Cronaca

Medico di base in pensione, 1.500 pazienti senza assistenza

Circa 1.500 pazienti si ritrovano senza medico di famiglia dopo il pensionamento di un professionista che seguiva da anni le famiglie del territorio. La notizia, circolata nelle ultime ore tra i residenti, ha subito acceso preoccupazione tra chi necessita di assistenza continua, in particolare anziani e persone con patologie croniche.

Il ritiro dal servizio, atteso e legato al raggiungimento dei requisiti pensionistici, non è stato accompagnato da un immediato subentro di un nuovo medico di base. Gli assistiti si trovano così costretti a rivolgersi ad altri ambulatori già sovraccarichi, oppure ad attendere l’assegnazione di un nuovo titolare da parte dell’Azienda sanitaria.

Un problema che riguarda tutta la Gallura

Il caso non è isolato. Da tempo il territorio gallurese fa i conti con una carenza cronica di medici di medicina generale, aggravata dal progressivo pensionamento della generazione di camici bianchi che per decenni ha garantito la continuità assistenziale nei paesi e nei quartieri periferici. A fronte di un numero crescente di uscite dal servizio, il ricambio generazionale procede a rilento, complice anche la minore attrattività della professione tra i giovani medici rispetto ad altri percorsi specialistici.

Le conseguenze si riflettono direttamente sui cittadini: liste di attesa più lunghe per una visita, difficoltà nel rinnovo di ricette e certificati, e in alcuni casi la necessità di spostarsi in comuni vicini per trovare un ambulatorio disponibile. Una situazione che pesa in particolare sulle fasce più fragili della popolazione, meno propense o in grado di muoversi autonomamente.

Le associazioni di categoria e i sindacati dei medici segnalano da tempo la necessità di incentivi per attrarre nuovi professionisti nelle aree periferiche e insulari della Sardegna, dove il rapporto tra medici e popolazione risulta spesso sotto la media regionale. Nel frattempo, i cittadini coinvolti attendono chiarimenti sulle tempistiche per l’assegnazione di un nuovo medico di base, sperando che il vuoto assistenziale venga colmato nel più breve tempo possibile.