Un itinerario per riscoprire l’anima rurale della Gallura. A Luogosanto è stato presentato “Il sentiero degli stazzi”, un percorso pensato per raccontare la storia degli insediamenti rurali tipici del territorio gallurese e per proiettarli verso una nuova stagione di valorizzazione turistica e culturale.
Gli stazzi rappresentano da secoli l’elemento distintivo del paesaggio agropastorale della Gallura: nuclei familiari sparsi nelle campagne, costruiti in granito, circondati da terreni coltivati e pascoli, testimonianza di un’economia basata sull’allevamento e sulla vita in comunità isolate. A Luogosanto, comune noto anche per il suo legame con la figura di San Francesco e per il patrimonio storico-religioso, la presenza di numerosi stazzi ancora oggi visibili nelle campagne circostanti costituisce una risorsa identitaria di grande valore.
Memoria e futuro
Il progetto del sentiero nasce con l’obiettivo di intrecciare la dimensione della memoria storica con quella della promozione turistica sostenibile. Camminare tra gli stazzi significa infatti ripercorrere le tappe di un’economia rurale che ha plasmato per generazioni il tessuto sociale gallurese, fatto di famiglie dedite alla pastorizia e all’agricoltura, lontane dai centri abitati ma unite da reti di solidarietà e tradizioni condivise.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del territorio di Luogosanto, che negli ultimi anni ha puntato sulla promozione delle proprie radici storiche e naturalistiche come leva di sviluppo turistico, offrendo ai visitatori un’alternativa alle mete costiere più affollate della Gallura e della vicina Costa Smeralda.
Un patrimonio da tutelare
La tutela degli stazzi è da tempo oggetto di attenzione da parte di amministratori e associazioni locali, consapevoli del rischio di abbandono e degrado che minaccia molte di queste strutture, spesso situate in aree rurali difficilmente raggiungibili. Iniziative come “Il sentiero degli stazzi” puntano a restituire visibilità a questo patrimonio, incentivando al contempo forme di turismo lento e consapevole, capace di generare ricadute economiche anche per le piccole comunità dell’entroterra gallurese.
Il percorso si propone così come un ponte tra passato e futuro, in grado di coniugare la conservazione della memoria storica con nuove opportunità di crescita per Luogosanto e per l’intero territorio della Gallura interna.
