Libri lasciati su una panchina, in un bar, all’ingresso di una biblioteca o in un angolo di piazza, pronti per essere presi e letti da chiunque passi di lì. È il fenomeno del “libro in giro”, una forma di cultura diffusa che sta guadagnando spazio a Olbia e in tutta la Gallura, coinvolgendo in particolare un pubblico giovane.
La pratica, nota anche come bookcrossing, si basa su un principio semplice: mettere in circolazione i propri libri, lasciandoli in luoghi pubblici affinché altri lettori possano trovarli, leggerli e a loro volta rimetterli in circolo. Un gesto che unisce condivisione culturale e sostenibilità, dando nuova vita a volumi che altrimenti resterebbero fermi su uno scaffale.
Il ritorno della carta stampata
Secondo quanto emerso dagli osservatori del settore, il fenomeno interessa in modo particolare le nuove generazioni, cresciute con smartphone e contenuti digitali ma sempre più attratte dal fascino tangibile della carta stampata. Sfogliare un libro, sentirne l’odore, annotarne i margini: gesti che il digitale non può replicare e che stanno riscoprendo un valore quasi romantico agli occhi di lettori giovanissimi.
Nei centri della Gallura, da Olbia a Tempio Pausania, passando per Arzachena e i comuni della Costa Smeralda, si moltiplicano le iniziative di condivisione libraria: piccole postazioni fisse in luoghi di passaggio, scambi organizzati in occasione di eventi culturali locali, angoli di lettura allestiti in spazi pubblici o all’interno di attività commerciali che decidono di ospitare volontariamente una mini-libreria a disposizione di tutti.
Una rete culturale diffusa
Il fenomeno si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione della lettura come strumento di socialità e crescita personale, particolarmente sentito in un territorio come quello gallurese, dove le occasioni di intrattenimento culturale non sempre sono numerose come nei grandi centri urbani. La possibilità di accedere gratuitamente a libri di ogni genere, senza vincoli di orario o di costo, rappresenta per molti giovani un’opportunità di avvicinarsi alla lettura in modo informale e spontaneo.
Le associazioni culturali e le biblioteche del territorio guardano con interesse a questa tendenza, che potrebbe rappresentare un ulteriore strumento per rafforzare la rete di promozione della lettura in tutta la Gallura, coinvolgendo scuole, librerie indipendenti e spazi pubblici in un circuito virtuoso di condivisione culturale.
