Cronaca

Ilaria Salis, pignorato il conto: non pagate spese legali

Pignorato il conto corrente di Ilaria Salis, l’eurodeputata italiana finita al centro delle cronache per la vicenda giudiziaria ungherese. Il provvedimento, secondo quanto emerso, sarebbe legato al mancato pagamento delle spese legali maturate nei confronti di alcuni ex collaboratori.

La misura di pignoramento colpisce direttamente le disponibilità finanziarie della parlamentare, eletta con il movimento Alleanza Verdi e Sinistra dopo la lunga detenzione in Ungheria per l’accusa di aggressione a militanti di estrema destra a Budapest.

Il caso delle spese legali non saldate

Al centro del provvedimento vi sarebbe un debito accumulato nei confronti di persone che in passato avevano collaborato con Salis, presumibilmente in ambito professionale o difensivo, e che risulterebbero creditrici di somme relative a prestazioni legali non ancora liquidate.

Il pignoramento del conto corrente rappresenta l’atto conclusivo di una procedura esecutiva, generalmente attivata dopo che un creditore ottiene un titolo giudiziale che riconosce il proprio diritto e, in assenza di pagamento spontaneo, chiede al tribunale di rivalersi direttamente sui beni del debitore.

Il contesto

Ilaria Salis è stata al centro dell’attenzione mediatica nazionale ed europea per mesi, a seguito dell’arresto in Ungheria nel febbraio 2023 e della successiva detenzione, denunciata da più parti come caratterizzata da condizioni difficili. La sua elezione al Parlamento europeo, avvenuta nella primavera del 2024, le ha garantito l’immunità parlamentare, elemento che ha permesso il suo rientro in Italia.

La vicenda del pignoramento si inserisce ora in un capitolo diverso, di natura strettamente civile ed economica, distinto dal procedimento penale ungherese che resta tuttora al centro dell’attenzione pubblica.

Non sono al momento disponibili ulteriori dettagli sull’importo oggetto della procedura né sui tempi di eventuale definizione della vicenda.