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IA, Masciovecchio (Cni): “Sempre l’uomo prima della macchina”

Un codice etico rigoroso che ponga sempre l’essere umano al di sopra della macchina. È l’appello lanciato da Masciovecchio, esponente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (Cni), in merito all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle professioni tecniche.

La dichiarazione arriva in un momento in cui il dibattito sull’intelligenza artificiale applicata alle professioni tecniche e ingegneristiche è sempre più attuale, con implicazioni che toccano non solo i grandi centri urbani ma anche le realtà professionali diffuse sul territorio, comprese quelle della Gallura e della Costa Smeralda, dove numerosi studi tecnici e ordini professionali locali si confrontano quotidianamente con l’evoluzione degli strumenti digitali.

Il richiamo all’etica professionale

Secondo quanto riferito, Masciovecchio ha sottolineato l’urgenza di definire principi chiari e vincolanti per l’impiego dell’intelligenza artificiale, evitando che le nuove tecnologie possano sostituire il giudizio critico e la responsabilità del professionista. Il messaggio principale resta la centralità dell’uomo nel processo decisionale, anche quando strumenti automatizzati e algoritmi entrano a far parte del lavoro quotidiano degli ingegneri.

Un tema che riguarda anche il territorio

Il dibattito nazionale sull’intelligenza artificiale coinvolge inevitabilmente anche le categorie professionali locali. Gli ordini provinciali degli ingegneri, presenti anche nel nord Sardegna, seguono con attenzione le indicazioni provenienti dal Consiglio Nazionale, in vista di possibili aggiornamenti dei codici deontologici che regolano l’attività professionale su tutto il territorio nazionale, incluse le aree di Olbia e della Gallura.

Il tema della regolamentazione etica dell’intelligenza artificiale si inserisce in un contesto più ampio, che riguarda la tutela della professionalità tecnica di fronte alla crescente automazione dei processi. Restano al momento da chiarire i dettagli operativi con cui tali principi etici potranno tradursi in linee guida concrete per gli iscritti agli ordini professionali.