Cultura

Franco Pepe rinnova il menu con i sapori della Gallura

Franco Pepe, tra i pizzaioli più noti d’Italia, ha rinnovato il proprio spazio in Sardegna inserendo nel menu ingredienti e sapori tipici della Gallura. Il locale, che negli anni ha portato il nome di Pepe anche fuori dai confini campani, cambia volto per adattarsi al territorio che lo ospita.

La scelta rientra in un percorso già intrapreso da Pepe, conosciuto soprattutto per la pizzeria di Caiazzo, in provincia di Caserta, diventata negli anni un punto di riferimento nazionale per la ricerca sulle farine e sugli impasti. Il suo approdo in Sardegna, con uno spazio dedicato alla stagione estiva, ha rappresentato per il pizzaiolo l’occasione di sperimentare con i prodotti locali.

Ingredienti galluresi in pizzeria

Secondo quanto emerso, il rinnovamento del menu prevede l’utilizzo di materie prime che raccontano il territorio: formaggi, salumi ed erbe tipiche della Gallura trovano così spazio sulle pizze proposte ai clienti, in un connubio tra la tradizione campana dell’impasto e i sapori dell’entroterra e della costa sarda.

L’operazione si inserisce in una tendenza più ampia che negli ultimi anni ha coinvolto la ristorazione di qualità in Costa Smeralda e nelle zone turistiche della Gallura: sempre più chef e pizzaioli, anche di fama nazionale, scelgono di valorizzare le eccellenze locali all’interno di proposte gastronomiche pensate per un pubblico esigente, spesso internazionale.

Un territorio che attira grandi nomi

La presenza di professionisti come Franco Pepe conferma l’attrattività della Sardegna, e in particolare della Costa Smeralda, come polo gastronomico capace di richiamare grandi nomi della cucina italiana. Un fenomeno che porta benefici anche all’indotto locale, dai produttori di formaggi e salumi fino alle aziende agricole della Gallura, che vedono nelle collaborazioni con chef di rilievo un’ulteriore vetrina per le proprie eccellenze.

Il rinnovamento dello spazio sardo di Pepe si inserisce dunque in un contesto di crescente attenzione verso la valorizzazione dei prodotti a chilometro zero, in un settore, quello della ristorazione turistica, sempre più orientato a coniugare qualità, tradizione e identità territoriale.