La Regione Sardegna ha varato una rete regionale dedicata alla presa in carico dei minori affetti da diabete di tipo 1, con l’obiettivo di uniformare i percorsi di diagnosi e cura su tutto il territorio isolano, dai grandi centri ospedalieri alle aree periferiche come la Gallura e la Costa Smeralda.
Il provvedimento nasce dalla necessità di superare le disomogeneità territoriali che finora hanno caratterizzato l’assistenza pediatrica diabetologica in Sardegna, dove le famiglie residenti nelle zone più lontane dai poli sanitari di Cagliari e Sassari hanno spesso dovuto affrontare spostamenti lunghi e complessi per garantire ai propri figli controlli specialistici regolari.
Cosa prevede la rete
La rete punta a collegare i centri di riferimento regionali con i presidi territoriali, favorendo il coordinamento tra pediatri di famiglia, reparti ospedalieri e servizi diabetologici. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre i tempi di diagnosi, che nei bambini piccoli risultano spesso critici, e garantire continuità terapeutica anche a chi vive lontano dai grandi ospedali dell’isola.
Per i pazienti minori originari di Olbia e degli altri centri della Gallura – da Arzachena a Tempio Pausania, passando per La Maddalena, Santa Teresa Gallura, San Teodoro, Budoni, Golfo Aranci e Loiri Porto San Paolo – la novità potrebbe tradursi in un accesso più rapido a percorsi di cura strutturati, senza dover necessariamente fare riferimento ai soli poli di Sassari o Cagliari.
Un tema sensibile per le famiglie sarde
Il diabete di tipo 1 è una patologia cronica autoimmune che colpisce prevalentemente bambini e adolescenti, richiedendo una gestione quotidiana attenta tra monitoraggio glicemico, terapia insulinica e attenzione all’alimentazione. La diagnosi precoce e un adeguato supporto specialistico sono considerati elementi determinanti per la qualità di vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.
Per i territori più distanti dai centri diabetologici di riferimento, come diverse zone della Gallura, l’istituzione di una rete regionale rappresenta un tema di particolare interesse: la vicinanza dei servizi sanitari specialistici resta infatti una delle criticità storiche denunciate da chi vive nelle aree periferiche dell’isola, spesso costretto a lunghi spostamenti per accedere a cure pediatriche specialistiche.
Restano da definire, secondo quanto emerso, i dettagli operativi relativi ai centri coinvolti nella rete e alle modalità concrete di attivazione dei percorsi di presa in carico sul territorio.
