Cronaca

Dermatite bovina, allevatori bloccano il porto di Olbia

Centinaia di allevatori hanno bloccato questa mattina gli accessi al porto di Olbia, paralizzando temporaneamente il traffico di mezzi e passeggeri diretti verso la penisola. La protesta, organizzata dalle associazioni di categoria del settore zootecnico sardo, nasce dal malcontento per la gestione dell’emergenza legata alla dermatite nodulare bovina, malattia virale che sta colpendo gli allevamenti dell’isola.

I manifestanti, giunti da diverse zone della Sardegna e della Gallura, hanno presidiato i varchi di imbarco con trattori e mezzi agricoli, rallentando le operazioni portuali per diverse ore. Il blocco ha coinvolto anche allevatori provenienti dai territori di Olbia, Tempio Pausania e dai centri dell’entroterra gallurese, particolarmente colpiti dalle restrizioni sanitarie imposte per contenere il contagio.

Le richieste degli allevatori

Al centro della protesta ci sono gli abbattimenti disposti dalle autorità sanitarie per arginare la diffusione della malattia, considerati dagli allevatori insufficienti sul fronte degli indennizzi e troppo lenti nelle procedure di rimborso. Molte aziende zootecniche lamentano perdite economiche ingenti, aggravate dai blocchi alla movimentazione degli animali che da mesi limitano vendite e trasferimenti di bestiame.

Le associazioni di categoria chiedono un intervento più rapido ed efficace da parte delle istituzioni regionali e nazionali, con l’obiettivo di ottenere ristori adeguati per le perdite subite e un piano straordinario di sostegno al comparto. La dermatite nodulare bovina, malattia non trasmissibile all’uomo ma altamente contagiosa tra i bovini, ha già causato l’abbattimento di numerosi capi in diverse aree dell’isola, colpendo un settore già fragile per le difficoltà strutturali che da anni caratterizzano la zootecnia sarda.

Disagi per i collegamenti marittimi

Il blocco ha creato ripercussioni sui collegamenti marittimi da e per Olbia, uno degli scali più trafficati della Sardegna, con ritardi segnalati per l’imbarco di mezzi pesanti e passeggeri. Le forze dell’ordine erano presenti sul posto per garantire la sicurezza e monitorare l’evolversi della situazione, mentre si attendono sviluppi sul fronte del confronto tra le sigle agricole e le istituzioni competenti.

La vicenda riporta l’attenzione sulla condizione del comparto zootecnico gallurese e sardo, già segnato negli ultimi anni da crisi di mercato e da altre emergenze sanitarie. Gli allevatori chiedono ora un tavolo di confronto urgente con la Regione Sardegna per definire tempi e modalità di erogazione degli indennizzi, oltre a misure di sostegno immediato per le aziende più colpite dai contagi.