L’associazione italiana dei responsabili della sicurezza informatica, AssoCiso, ha lanciato un appello per “mettere a sistema” la protezione delle infrastrutture critiche del Paese. Un tema che, seppur discusso a livello nazionale, ha ricadute dirette anche su territori come la Gallura, dove porti, aeroporti e reti di telecomunicazione rappresentano snodi strategici per l’economia e il turismo locale.
Il messaggio dell’associazione
Secondo quanto emerso, AssoCiso sottolinea la necessità di un approccio coordinato e sistemico nella difesa delle infrastrutture considerate critiche per il funzionamento del Paese: reti energetiche, sistemi di trasporto, telecomunicazioni e servizi essenziali. L’obiettivo indicato è quello di superare interventi frammentati, spesso adottati singolarmente dai vari enti gestori, a favore di una strategia unitaria capace di rispondere in maniera più efficace a minacce sempre più sofisticate, comprese quelle di natura informatica.
Le implicazioni per la Gallura
Il tema non è di secondaria importanza per un territorio come quello gallurese, dove convivono infrastrutture di rilievo nazionale e stagionalità turistica particolarmente marcata. L’aeroporto Olbia Costa Smeralda, i porti di Olbia e Golfo Aranci, oltre alle reti di telecomunicazione che servono l’intera Costa Smeralda durante i mesi estivi, rappresentano nodi sensibili la cui protezione richiede coordinamento tra soggetti pubblici e privati.
Durante l’alta stagione, quando il flusso di passeggeri e mezzi si moltiplica tra Porto Cervo, Porto Rotondo e Baja Sardinia, la tenuta dei sistemi digitali e delle reti di comunicazione diventa un elemento chiave anche per la gestione dell’ordine pubblico e dei servizi di emergenza.
Un tema in crescita
La sicurezza delle infrastrutture critiche è diventata negli ultimi anni una priorità a livello europeo e nazionale, anche alla luce di attacchi informatici che hanno colpito enti pubblici e privati in diverse regioni italiane. L’appello di AssoCiso si inserisce in questo dibattito più ampio, chiedendo un salto di qualità nella pianificazione della difesa cibernetica e fisica dei sistemi considerati vitali per il Paese, dai grandi centri urbani fino ai territori periferici come quello gallurese, spesso meno attrezzati in termini di risorse dedicate alla cybersicurezza.
