Il sindaco Salaris ha scritto ad ANCI Sardegna e al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Fratin per sollecitare un intervento sulla crisi che sta colpendo il comparto della plastica, un settore che negli ultimi anni ha registrato difficoltà crescenti sul fronte industriale e occupazionale.
Nella missiva, indirizzata sia all’associazione dei Comuni sardi che al dicastero romano, il primo cittadino ha posto l’accento sulle conseguenze che la crisi del settore potrebbe avere anche a livello locale, in particolare sulla gestione dei rifiuti e sulla filiera del riciclo, elementi che riguardano direttamente l’organizzazione dei servizi comunali in tema di raccolta differenziata.
Il contesto della crisi
Il settore della plastica in Italia sta affrontando da tempo un periodo di forte instabilità, tra costi energetici elevati, concorrenza internazionale e difficoltà nel collocamento dei materiali riciclati sul mercato. Una situazione che, secondo quanto emerso, rischia di riflettersi anche sui territori periferici come la Gallura, dove la gestione dei rifiuti plastici rappresenta una voce rilevante nei bilanci comunali legati ai servizi ambientali.
Con la lettera, il sindaco Salaris ha chiesto che il tema venga affrontato in modo strutturale, coinvolgendo sia il livello associativo dei Comuni sardi sia il Ministero competente, affinché vengano individuate soluzioni capaci di tutelare sia i posti di lavoro legati al comparto sia la continuità dei servizi di raccolta e trattamento dei materiali plastici sul territorio.
Le implicazioni per il territorio
Una eventuale crisi prolungata del settore potrebbe avere ripercussioni non solo economiche ma anche gestionali per i Comuni della Gallura, molti dei quali hanno investito negli ultimi anni in impianti e sistemi di raccolta differenziata per il riciclo della plastica. Un rallentamento della filiera rischierebbe di tradursi in costi maggiori per le amministrazioni locali e in un possibile arretramento sugli obiettivi di sostenibilità ambientale fissati a livello regionale e nazionale.
Al momento non sono state rese note le tempistiche di una eventuale risposta da parte di ANCI Sardegna o del Ministero, ma l’iniziativa del sindaco Salaris punta a portare l’attenzione istituzionale su una questione che, seppur nazionale nella sua origine, produce effetti concreti anche sui piccoli e medi centri della Sardegna.
