La Costa Smeralda e i porti della Gallura si preparano a un’estate da record per il traffico di superyacht. Secondo quanto emerso dagli osservatori del settore nautico, oltre tremila imbarcazioni di lusso solcheranno le acque tra Olbia, Porto Cervo, Porto Rotondo e Baja Sardinia nei prossimi mesi, per un valore complessivo che sfiora i 19 miliardi di dollari.
Un dato che conferma il ruolo del territorio come punto di riferimento internazionale per l’alta nautica, capace di attrarre armatori, equipaggi e un indotto economico che coinvolge marine, cantieristica, ristorazione e servizi di lusso.
Il richiamo internazionale della Costa Smeralda
Porto Cervo si conferma tra gli approdi più ambiti del Mediterraneo, insieme a Porto Rotondo, meta storica per gli yacht di grandi dimensioni. Non solo: anche Olbia, con le sue strutture portuali sempre più attrezzate, si sta ritagliando uno spazio crescente nell’accoglienza di questo segmento di nautica d’alta gamma.
Il fenomeno non riguarda soltanto l’estetica o il prestigio del territorio, ma si traduce in un impatto economico concreto per l’intera Gallura. Ogni superyacht in sosta genera indotto: rifornimenti, manutenzione, servizi di ormeggio, personale di bordo che soggiorna a terra, oltre alla spesa diretta degli armatori in ristoranti, boutique e locali della zona.
Un settore in crescita, tra opportunità e sfide
La presenza massiccia di imbarcazioni di questa portata pone anche interrogativi sulla capacità delle infrastrutture locali di reggere una domanda in costante aumento. Marine e porti turistici della Gallura sono chiamati a investimenti continui per garantire ormeggi adeguati alle dimensioni sempre maggiori delle nuove generazioni di yacht.
Resta poi il tema della sostenibilità ambientale, un aspetto che coinvolge sempre più amministrazioni locali e operatori del settore, chiamati a conciliare la crescita del turismo nautico di lusso con la tutela delle coste e delle acque della Costa Smeralda.
Il territorio gallurese, con la sua storica vocazione al turismo esclusivo nata negli anni Sessanta proprio a Porto Cervo, continua dunque a consolidare la propria identità internazionale, attirando ogni estate una fetta significativa del mercato mondiale della nautica d’alta gamma.
