Si è conclusa la procedura concorsuale per infermieri che ha coinvolto l’intera Sardegna: su 396 candidati dichiarati idonei, l’azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari procederà all’assunzione di 121 professionisti. La graduatoria, di valenza regionale, rappresenta una delle principali risposte messe in campo per far fronte alla cronica carenza di personale infermieristico che interessa le strutture sanitarie dell’isola.
Una carenza che pesa anche sulla Gallura
Il tema della carenza di infermieri non riguarda solo il capoluogo. Anche gli ospedali e i presidi sanitari del nord Sardegna, dal John Paul II di Olbia alle strutture territoriali di Tempio Pausania e della Gallura, scontano da tempo difficoltà nella copertura degli organici. Graduatorie regionali come questa rappresentano spesso un bacino a cui attingere anche per le aziende sanitarie locali, chiamate periodicamente a integrare il personale infermieristico per garantire turni, reparti e servizi di emergenza-urgenza.
Non è raro infatti che, dopo le assunzioni della struttura capofila, altre aziende sanitarie sarde attingano alla stessa graduatoria per scorrimento, qualora si rendano disponibili posti vacanti. Una dinamica che negli ultimi anni ha interessato più volte anche il territorio gallurese, alle prese con un turnover di personale sanitario reso ancora più complesso dalla stagionalità turistica e dall’afflusso di popolazione che, in estate, moltiplica la pressione sui servizi ospedalieri della Costa Smeralda e dei centri costieri.
Il nodo del personale sanitario
La carenza di infermieri è un problema che da anni interessa l’intero sistema sanitario regionale. Pensionamenti, mobilità verso altre regioni e difficoltà di attrarre nuovi professionisti hanno reso sempre più urgente la necessità di bandire concorsi su base regionale, capaci di creare graduatorie ampie da cui le singole aziende sanitarie possano attingere secondo le proprie necessità.
Resta da capire se e in che misura la graduatoria che ha portato il Brotzu ad assumere 121 nuovi infermieri potrà tradursi in ulteriori assunzioni anche per le strutture sanitarie del nord Sardegna. Un tema che le amministrazioni locali e i sindacati di categoria seguono con attenzione, chiedendo da tempo un potenziamento degli organici anche negli ospedali di Olbia e della Gallura.
