Riparte anche nel 2026 la Carta Dedicata a Te, la misura di sostegno economico rivolta alle famiglie con reddito basso, che prevede un contributo una tantum di 500 euro da utilizzare per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità, carburante e, in alcuni casi, abbonamenti al trasporto pubblico. La carta interessa anche i cittadini di Olbia, della Gallura e della Costa Smeralda, dove i Comuni sono chiamati a pubblicare gli elenchi dei nuclei familiari beneficiari.
Il meccanismo, già sperimentato nelle scorse edizioni, prevede che siano i Comuni a individuare i nominativi degli aventi diritto sulla base dei dati Isee e dei parametri stabiliti a livello nazionale, per poi trasmetterli ai ministeri competenti. Una volta completata la fase istruttoria, le famiglie selezionate ricevono comunicazione e possono ritirare la carta presso gli uffici postali, per poi iniziare a spendere il contributo nei negozi convenzionati.
Chi può beneficiarne
La misura è pensata per sostenere i nuclei familiari in condizioni economiche più fragili, individuati attraverso criteri reddituali e la presenza di componenti minorenni o over 65 all’interno del nucleo. Anche nei centri della Gallura, da Olbia a Tempio Pausania, passando per Arzachena, La Maddalena, Santa Teresa Gallura, San Teodoro, Budoni e Golfo Aranci, gli uffici comunali dei servizi sociali sono al lavoro per definire le liste dei beneficiari, seguendo le indicazioni ministeriali.
Non è ancora possibile indicare con certezza le date precise di attivazione della carta nei singoli Comuni della zona, poiché i tempi dipendono dalla pubblicazione degli elenchi ufficiali e dalle successive comunicazioni da parte degli enti locali. Le famiglie interessate sono invitate a monitorare i canali istituzionali dei rispettivi Comuni e gli avvisi pubblicati dagli uffici di competenza, che nelle prossime settimane dovrebbero fornire indicazioni più dettagliate su modalità e tempistiche di erogazione.
Un sostegno per il territorio
La misura assume un peso particolare in un territorio come quello gallurese, dove il caro vita legato anche alla stagionalità turistica pesa sulle famiglie residenti tutto l’anno. Il contributo, spendibile esclusivamente per beni di prima necessità, punta a dare un aiuto concreto nei mesi più difficili, in attesa che i singoli Comuni completino l’iter e comunichino ufficialmente i nominativi dei beneficiari.
