Ogni giorno, sulla spiaggia del Relitto a Caprera, un gruppo di volontari si occupa di riportare la sabbia dove il vento e le correnti l’hanno spostata. Un’attività silenziosa ma costante, che si ripete quasi quotidianamente per mantenere intatto uno dei tratti di costa più conosciuti e fotografati dell’arcipelago di La Maddalena.
La spiaggia del Relitto, che deve il suo nome ai resti di un’imbarcazione affiorante dalle acque, è da anni una delle mete più ambite da chi visita Caprera. La sua fama, amplificata dai social network e dalle immagini che ne mostrano le acque cristalline, ha portato negli anni a un incremento costante delle presenze, con inevitabili conseguenze sull’equilibrio naturale dell’arenile.
Un lavoro quotidiano di manutenzione
L’azione dei volontari, definiti da chi frequenta la zona come veri e propri “angeli della spiaggia”, consiste nel ripristinare manualmente la sabbia che tende a spostarsi verso il mare o ad accumularsi in punti diversi rispetto alla configurazione originaria del litorale. Un intervento che si ripete con cadenza giornaliera, segno di quanto la spiaggia sia soggetta a un’erosione o a un movimento costante della sabbia, complice anche l’afflusso turistico e le condizioni meteomarine tipiche dell’arcipelago maddalenino.
Caprera fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, area protetta che tutela un ecosistema fragile e prezioso. Le spiagge dell’isola, molte delle quali raggiungibili solo a piedi attraverso sentieri, sono sottoposte da tempo a regole di accesso e limitazioni pensate proprio per preservarne l’integrità, in particolare nei mesi estivi quando il numero di visitatori cresce sensibilmente.
Un territorio da proteggere
L’iniziativa, per quanto informale, riporta l’attenzione sul tema della salvaguardia delle coste della Gallura e dell’arcipelago maddalenino, spesso messe a dura prova dal sovraffollamento turistico durante la stagione estiva. La cura quotidiana della spiaggia del Relitto rappresenta un piccolo ma significativo esempio di come la tutela dell’ambiente naturale richieda interventi costanti, spesso silenziosi, per contrastare gli effetti dell’erosione e della pressione antropica su un litorale di straordinario valore paesaggistico.
Non è la prima volta che le spiagge dell’arcipelago di La Maddalena diventano oggetto di attenzione per le loro condizioni ambientali. Il tema si inserisce in un dibattito più ampio sulla gestione sostenibile del turismo in Gallura e sulla necessità di conciliare la fruizione pubblica dei luoghi con la loro conservazione nel tempo.
