Riparte in Consiglio regionale l’esame della variazione di bilancio che prevede uno stanziamento da 30 milioni di euro destinato agli aeroporti sardi. Il provvedimento, tornato in Aula dopo una fase di stallo, coinvolge direttamente anche lo scalo di Olbia, snodo strategico per i collegamenti con la Gallura e la Costa Smeralda.
La discussione riguarda la ripartizione delle risorse tra i diversi aeroporti dell’isola, un tema che negli ultimi mesi ha generato confronto tra le forze politiche regionali. La variazione di bilancio, atto tecnico necessario per adeguare le previsioni di spesa della Regione, si trasforma in questo caso in terreno di scontro politico proprio per la delicatezza della materia infrastrutturale.
Perché conta per Olbia e la Gallura
Lo scalo Costa Smeralda di Olbia rappresenta uno dei principali hub del nord Sardegna, punto di accesso fondamentale per il turismo verso la Costa Smeralda, Arzachena, Porto Cervo e l’intera area gallurese. Ogni decisione sui fondi destinati agli aeroporti ha ricadute dirette sulla capacità di attrarre nuovi collegamenti, sostenere le compagnie aeree e garantire la continuità territoriale, soprattutto nei mesi di bassa stagione.
Le risorse previste dalla variazione di bilancio potrebbero incidere su interventi infrastrutturali, potenziamento dei servizi o sostegno alla continuità dei voli, elementi che il territorio segue con attenzione considerando il peso economico del settore turistico e aeroportuale sull’intera economia della Gallura.
L’iter in Consiglio
Il provvedimento era già stato oggetto di discussione nelle sedute precedenti, senza però giungere a un’approvazione definitiva. Il ritorno in Aula segna un nuovo tentativo di sbloccare l’iter, con i gruppi consiliari chiamati a confrontarsi sulle modalità di distribuzione dei 30 milioni tra i vari scali dell’isola.
Non sono ancora emersi dettagli definitivi sulla ripartizione tra gli aeroporti sardi, né sui tempi previsti per l’approvazione finale del testo. La vicenda resta sotto osservazione da parte degli operatori del settore turistico e aeroportuale gallurese, in attesa di sviluppi che chiariscano l’entità delle risorse effettivamente destinate allo scalo olbiese.
