Politica

Todde: “Nessuna privatizzazione, vogliamo una rete aeroportuale”

La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha respinto le accuse di una presunta privatizzazione degli aeroporti sardi, chiarendo la posizione della Giunta regionale sul progetto di integrazione degli scali dell’isola, tra cui quello di Olbia Costa Smeralda, insieme a Cagliari-Elmas e Alghero-Fertilia.

“La Regione non privatizza quello che non ha”, ha dichiarato Todde, sottolineando come l’obiettivo dell’operazione sia diverso da quanto ipotizzato da alcune critiche circolate negli ultimi giorni. Secondo la presidente, la finalità del progetto è costruire una rete integrata tra i tre principali scali sardi, capace di rafforzare la continuità territoriale con la penisola e migliorare la connettività dell’intera isola.

Il nodo della continuità territoriale

Il tema della continuità aerea rappresenta da anni uno dei nodi più delicati per la Sardegna, e in particolare per la Gallura e la Costa Smeralda, territori fortemente dipendenti dai collegamenti aerei sia per la mobilità dei residenti sia per il flusso turistico. L’aeroporto di Olbia, in particolare, vive una stagionalità marcata, con un forte incremento dei voli nei mesi estivi legato al turismo verso la Costa Smeralda, e una minore offerta nei mesi invernali, quando la continuità territoriale diventa essenziale per garantire spostamenti a residenti, lavoratori e studenti fuori sede.

L’ipotesi di una rete integrata tra i tre scali sardi punterebbe, secondo quanto dichiarato dalla presidente, a razionalizzare la gestione aeroportuale a livello regionale, evitando duplicazioni e favorendo un coordinamento unico nella programmazione dei voli e nelle politiche di continuità territoriale, oggi gestite con modalità differenti a seconda dello scalo.

Le implicazioni per il territorio

Per la Gallura, dove l’aeroporto di Olbia rappresenta un’infrastruttura strategica per l’economia turistica e non solo, il tema dell’integrazione aeroportuale assume un peso particolare. Un sistema di rete regionale potrebbe influire sulle future strategie di collegamento con il continente, sulla distribuzione delle rotte tra i tre scali e sulle condizioni di accesso al territorio anche nei periodi di bassa stagione.

La presidente Todde non ha fornito, al momento, dettagli operativi più specifici sui tempi e le modalità con cui il progetto di integrazione dovrebbe essere realizzato, limitandosi a ribadire la linea politica della Giunta regionale e a smentire le ipotesi di cessione o privatizzazione degli scali sardi.