Olbia torna a fare i conti con il problema dei cinghiali. Un comitato di residenti ha chiesto alle istituzioni locali e regionali di dare attuazione immediata alle misure urgenti già approvate dalla Regione Sardegna per il contenimento della specie, denunciando un’invasione che interesserebbe non solo le campagne ma anche aree periferiche e, in alcuni casi, quartieri semicentrali della città.
Secondo quanto segnalato dal comitato, gli avvistamenti di branchi di cinghiali sarebbero diventati sempre più frequenti negli ultimi mesi, con episodi che avrebbero coinvolto orti, giardini privati e strade di collegamento tra le frazioni olbiesi. La preoccupazione principale riguarda sia i danni alle coltivazioni sia i rischi per la sicurezza stradale, in particolare nelle ore serali e notturne, quando gli animali tendono a spostarsi con maggiore facilità verso le zone abitate.
Le misure regionali attese
La Regione Sardegna ha già varato un pacchetto di interventi urgenti pensati per arginare la proliferazione della specie, ritenuta ormai fuori controllo in diverse aree dell’isola, compresa la Gallura. Il comitato olbiese chiede ora che queste disposizioni vengano tradotte in azioni concrete sul territorio comunale, lamentando quello che viene descritto come un ritardo nell’attuazione pratica delle norme.
Tra le richieste avanzate dai cittadini figurerebbero controlli più frequenti nelle zone a rischio, un coordinamento più stretto tra amministrazione comunale, forze dell’ordine e uffici regionali competenti, oltre a un monitoraggio costante della presenza dei branchi per prevenire situazioni di pericolo.
Un problema diffuso in Gallura
Quello dei cinghiali non è un fenomeno isolato a Olbia. Da anni diversi centri della Gallura segnalano difficoltà simili, legate all’aumento della popolazione suina selvatica e alla progressiva espansione del suo areale verso le zone urbane e periurbane. Le cause individuate dagli esperti includono la riduzione della pressione venatoria in alcune aree, la disponibilità di cibo nelle vicinanze degli insediamenti umani e l’assenza di predatori naturali in grado di contenere la specie.
Il comitato di Olbia sottolinea come una gestione tempestiva del problema sia necessaria non solo per tutelare l’agricoltura locale, spesso danneggiata dalle incursioni degli animali nei terreni coltivati, ma anche per garantire la sicurezza di residenti e automobilisti. Resta ora da capire quali tempi e modalità sceglieranno gli enti competenti per rispondere alla sollecitazione arrivata dal territorio.
