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Olbia, arriva il casco che riduce la caduta dei capelli in chemio

Una nuova tecnologia è stata introdotta nel reparto di Oncologia dell’ospedale di Olbia per ridurre la caduta dei capelli nei pazienti sottoposti a chemioterapia. Si tratta di un sistema di raffreddamento del cuoio capelluto, applicato durante le sedute di terapia, che agisce abbassando la temperatura della cute e limitando così l’assorbimento dei farmaci chemioterapici a livello dei follicoli piliferi.

Come funziona il dispositivo

Il meccanismo si basa su un principio semplice: raffreddando il cuoio capelluto prima, durante e dopo la somministrazione dei farmaci, si riduce il flusso sanguigno nella zona e, di conseguenza, la quantità di sostanze chemioterapiche che raggiunge i bulbi piliferi. Questo permette in molti casi di limitare in modo significativo la caduta dei capelli, uno degli effetti collaterali più temuti e visibili della chemioterapia.

Il dispositivo viene indossato dai pazienti come una sorta di cuffia o casco, collegato a un sistema di raffreddamento controllato, durante le ore trascorse in ospedale per la terapia infusionale.

Un impatto sulla qualità di vita

L’alopecia da chemioterapia rappresenta per molti pazienti oncologici uno degli aspetti più difficili da affrontare dal punto di vista psicologico, spesso vissuto come un segno tangibile e pubblico della malattia. Poter contare su una tecnologia che attenua questo effetto rappresenta quindi non solo un beneficio estetico, ma un reale sostegno al benessere psicologico durante un percorso di cura già di per sé impegnativo.

L’introduzione di questo strumento nel presidio ospedaliero olbiese si inserisce in un più ampio percorso di attenzione alla persona che affianca le cure oncologiche tradizionali, in linea con un approccio sempre più diffuso nei centri specializzati che punta a considerare non solo l’efficacia terapeutica ma anche la qualità della vita di chi affronta un tumore.

Un servizio per tutto il territorio

La disponibilità di questa tecnologia nell’ospedale di Olbia rappresenta un punto di riferimento per i pazienti oncologici di tutta la Gallura, che possono così accedere a un servizio aggiuntivo senza doversi spostare verso strutture più distanti. Un elemento che si aggiunge al percorso di potenziamento dei servizi sanitari del nosocomio olbiese, chiamato a rispondere ai bisogni di un bacino d’utenza che comprende, oltre a Olbia, anche i comuni della Gallura interna e della Costa Smeralda.