Torna anche nel 2026 l’appuntamento con le Giornate FAI d’Autunno, l’iniziativa del Fondo Ambiente Italiano che ogni anno apre ai visitatori luoghi normalmente chiusi al pubblico o poco valorizzati. In Sardegna la proposta coinvolge dieci siti selezionati tra beni storici, artistici e naturalistici distribuiti sul territorio regionale.
L’iniziativa, che si ripete da anni con grande partecipazione di pubblico, punta a far conoscere angoli dell’isola spesso trascurati dai circuiti turistici tradizionali: chiese, palazzi storici, siti archeologici e aree paesaggistiche di pregio che raccontano la storia e l’identità dei territori sardi.
Un appuntamento atteso anche in Gallura
Le Giornate FAI rappresentano da tempo un’occasione importante anche per i comuni della Gallura e della Costa Smeralda, territori ricchi di patrimonio storico-culturale non sempre accessibile al pubblico durante l’anno. Negli anni passati l’iniziativa ha permesso di scoprire edifici storici, siti archeologici e luoghi di interesse paesaggistico in diverse zone dell’isola, offrendo ai cittadini la possibilità di visitare gratuitamente o con un piccolo contributo luoghi altrimenti inaccessibili.
Il programma dettagliato con l’elenco completo dei dieci luoghi selezionati per l’edizione 2026 e le modalità di prenotazione delle visite sarà reso noto nelle prossime settimane dagli organizzatori. L’iniziativa prevede tradizionalmente visite guidate a cura di volontari e apprendisti ciceroni, spesso studenti delle scuole del territorio coinvolte in un percorso di educazione al patrimonio.
Le Giornate FAI d’Autunno rappresentano un momento di sensibilizzazione sulla tutela e la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici italiani, con un’attenzione particolare ai luoghi meno noti ma di grande valore storico e identitario. Per il territorio gallurese e per la Costa Smeralda, spesso associati prevalentemente al turismo balneare estivo, iniziative come questa offrono l’occasione di promuovere un’immagine diversa, legata alla cultura e alla storia locale.
Si attendono aggiornamenti sulle date precise dell’evento e sull’elenco completo dei siti coinvolti, che saranno comunicati dalla delegazione sarda del FAI nelle prossime settimane.
